Legature antiche e di pregio del Piemonte A cura di: Maria Prano
Data di pubblicazione: 25-11-2016
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Descrizione: Nata al fine di proteggere i fascicoli che compongono il libro, la legatura nella sua storia si è andata arricchendo di significati. Da semplice foglio di carta o piatto foderato in pelle anteposto al corpo del libro, si è trasformata nei secoli per abbellire i libri e per testimoniare dei loro possessori, variando di forma e di decori secondo le mode del tempo. Gli autori di tali “opere d’arte” sono spesso anonimi, ma le legature sono preziose fonti di informazione sia sulla storia dell’esemplare di un testo sia sulle vicende dei proprietari, dei gusti, interessi, passioni e ambizioni di famiglie e personaggi, di raccolte non note e non più esistenti, oltre che dell’attività dei legatori, delle relazioni reciproche, della formazione di scuole e del rapporto con i committenti. Studiare le legature permette non solo di approfondire la loro conoscenza come bene culturale, ma anche di raccogliere preziose informazioni sul mondo della produzione e del commercio librario e sulle raccolte delle biblioteche, anche per programmare e realizzare una adeguata politica di conservazione e valorizzazione del bene libro e per evitare il ripetersi di interventi di manutenzione e di restauro non opportuni, spesso dovuti a conoscenze limitate e a criteri di intervento non adeguati. In Piemonte, negli anni passati, sono stati condotti diversi studi ed iniziative dedicati alle legature: la Regione Piemonte in collaborazione con il Centro Studi Piemontesi di Torino sotto la direzione scientifica del professor Francesco Malaguzzi ha realizzato, a partire dal 1994, il progetto di un repertorio delle legature antiche e di pregio conservate in archivi e biblioteche piemontesi, con l’intento di fornire uno strumento di lavoro e di riferimento sia per le successive iniziative destinate alla conservazione delle raccolte bibliografiche di interesse culturale piemontesi e delle legature in esse conservate, sia per lo studio e la conoscenza dell’editoria e della legatoria del territorio, valorizzando al tempo stesso e portando a conoscenza di un pubblico non solo specialistico un inestimabile patrimonio ancora sommerso di ampia valenza storica e artistica. Dal 2013, grazie alla collaborazione con l’ICCD e con le Soprintendenze Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Piemonte, il progetto ha potuto valersi di SIGECweb: l’intenzione è di realizzare il censimento di tutte le legature antiche e di pregio conservate in biblioteche e archivi di interesse culturale del Piemonte. Le schede descrittive ricostruiscono la pertinenza dei volumi, documentano la presenza di esemplari di particolare rarità e qualità estetica, evidenziano la ricchezza delle raccolte pubbliche e private che conservano fondi storici di pregio. I risultati raggiunti sono importanti non solo sotto il profilo degli esiti scientifici, ma anche della tutela nei confronti di un patrimonio storico-culturale ed artistico di valore inestimabile.
  • Bibliografia
  • Macchi, Federico – Macchi, Livio, Dizionario illustrato della legatura, Milano, edizioni Silvestre Bonnard, 2002
  • Malaguzzi, Francesco, Collezioni del Museo civico d'arte antica di Torino. Legature, Torino, Fondazione Torino Musei, 2011
  • Malaguzzi, Francesco, Legatori e legature del Settecento in Piemonte, Torino, Centro Studi Piemontesi, 1989
  • Malaguzzi, Francesco, Note sparse su legature in Piemonte, in Bibliofilia Subalpina, 1998, p. 129-157.
  • De libris compactis. Legature di pregio in Piemonte, a cura di Francesco Malaguzzi, 9 voll., Torino, 1995-2013
  • Link
  • Bergamo Biblioteca Civica Angelo Mai
  • Dizionario terminologico
  • Londra British Library
  • Madrid Real Biblioteca
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