Alfonso Borghesani: un protagonista dei monumenti ai caduti della Grande Guerra nel bolognese A cura di: Mengoli, Elisa
Data di pubblicazione: 29-06-2016
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Descrizione: Lo scultore Alfonso Borghesani (1882-1964), nativo di Crevalcore, ma stabilmente domiciliato a Bologna (nel 1922 il suo indirizzo risulta essere via Mazzini 80), fu una figura centrale nella realizzazione dei monumenti ai caduti della Grande Guerra nel territorio bolognese. Le sue opere in tale ambito sono riferibili quasi interamente alla prima metà degli anni Venti, ad esclusione del ricordo inaugurato il 21 novembre del 1926 a Calderara di Reno. Il primo ad essere realizzato nel 1922 fu il rilievo bronzeo incastonato nella lapide ai caduti delle Poste e Telegrafi del comune di Bologna (inaugurato proprio nel giorno dell'anniversario della Vittoria, il 4 novembre), cui seguirono i monumenti di Sala Bolognese (messo in opera per la cerimonia del 22 aprile 1923) e di Zola Predosa (inaugurato il 17 giugno 1923). A circa due anni di distanza, Borghesani fu inoltre impegnato nel ricordo innalzato il 24 maggio 1925 per il comune ferrarese di Formignana, attualmente unico monumento ai caduti rintracciato al di fuori del territorio bolognese (è probabile che diversi siano i bronzi ancora anonimi che spettano alla sua autorialità). In riferimento al bassorilievo di Zola Predosa, è rintracciabile presso il locale archivio comunale il verbale della seduta consigliare dell’11 febbraio 1923, nel quale si precisa il passaggio di consegne tra l’uscente commissario prefettizio Cesare Perdisa e il neonominato sindaco, nell'opera di realizzazione della lapide da collocarsi sulla casa comunale, con fondi raccolti dal comitato civico (l’originario progetto di erigere il ricordo nel giardino vicino al municipio venne ridimensionato, optando per una lapide da affiggere direttamente al palazzo). La scelta dell’artefice del progetto, già espressa dal comitato, era ricaduta sul “valente prof. Borghesani di Bologna”, il cui bozzetto venne selezionato fra i molti unicamente presentati dall’artista. Nella primavera del ’23 fu deliberato dal comune di mettere in opera alcune modificazioni nel palazzo municipale per accogliere nella facciata di ponente l’opera di Borghesani (delibera di Giunta del 30 aprile). Le modificazioni alla casa comunale vennero prestamente eseguite dal capomastro Raffaele Vignoli, prima dell’inaugurazione, già fissata per domenica 17 di giugno; il saldo per il citato lavoro è rintracciabile tra le liquidazioni di note del 19 luglio 1923 (delibera n° 39 all’interno degli indici degli inventari di Giunta), mentre nell’archivio civico non è stata reperita alcuna nota in merito al compenso per lo stesso Borghesani.
  • Bibliografia
  • Archivio di Stato di Bologna, Fondo Gabinetto di Prefettura, 1923, Busta n° 1385 “Avvenimenti straordinari”; si ringrazia per la segnalazione l’architetto Elisa Morano.
  • Archivio storico comunale di Bologna, Registri di protocollo generale del 1922, 3 novembre 1922, n° protocollo 44348.
  • Archivio storico comunale di Casalecchio di Reno, Carteggio amministrativo 1923, categoria VI, segnatura 656.
  • Archivio storico comunale di Zola Predosa, Carteggio amministrativo 1923, busta 267, I 8, Deliberazioni del Consiglio comunale, protocollo 481.
  • Luce sulle tenebre. Tesori preziosi e nascosti della Certosa di Bologna, a cura di Beatrice Buscaroli e Roberto Martorelli, catalogo della mostra, Bologna, Bononia University Press, 2010, p. 268.
  • Monumenti della riconoscenza eretti dagli italiani ai caduti per la patria nella Grande Guerra MCMXIV-MCMXVIII, Bologna, E. Malferrari & C., 1923-1925.
  • Palazzo Stella. Storia e trasformazioni del palazzo comunale di Zola Predosa, a cura di Gabriele Mignardi, Savignano sul Panaro, 2003.
  • Panzetta Alfonso, Nuovo dizionario degli scultori italiani dell'Ottocento e del primo Novecento: da Antonio Canova ad Arturo Martini, tomo 1° A-L, Torino, Adarte, 2003, p. 102.
  • Link
  • Monumenti italiani della Grande Guerra
  • Storia e Memoria di Bologna
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