capitello (corinzio)

Genova, sec. III d.C

Ordine di otto foglie nella prima e nella seconda corona. Le foglie presentano un'unica costolatura centrale sporgente leggermente rastremata verso l'alto. Le zone d'ombra tra i lobi sono piccole e strette. Le scanalature delle foglie della seconda corona oltrepassano di poco le cime di quelle della prima. Le foglie per quanto semplificate non sono ancora del tutto appiattite. Tra le foglie della seconda corona si ergono i cauli piuttosto allungati dal cui calice privo di foglie fuoriescono elici e volute ben staccate dal kalathos e percorse da un solco centrale. Al centro dell'abaco un fiore a margherita non ritagliata, alternato sugli altri lati ad un fiore a petali stilizzati aprentisi a ventaglio con al centro un elemento a serpentina. Le nervature profondamente marcate, la disorganicità degli elementi senza rapporto tra di loro ed i cauli piuttosto rozzi e sottili si confrontano con quelli di un capitello sul decumano del Palazzo di Diocleziano a Spalato (Masovic-Masovic, tav. 15)

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