area ad uso funerario (tomba)

Servigliano, PERIODIZZAZIONI/ Protostoria/ Eta' del Ferro

In contrada S. Nicola, identificabile con la zona attornno all'omonima chiesa, si rinvenne nel 1836 un intero corredo dicui faceva parte una cista prenestina (oggi solo parzialemente conservata) e forse un calderone in lamina bronza, forse emisferico, associato a grossi vasi in ceramica d'impasto. Della cista rimangono il manico, raffigurante un uomo e una donna che sorreggono un giovane defunto nudo, e tre piedi decorati con la figura di un genio femminile della morte, alato. Dei frammenti del coperchio e del corpo, oggi dispersi, il primo conservava parte di una figura femminile e una coda pisciforme, mentre il secondo era decorato con un fregio di palmette e fiori di loto entro treccia. Manico e cista non sembrano coevi e si potrebbe trattare del riutilizzo di un manico più antico su un oggetto più recente. Datazione collocabile fra inizio e ultimo quarto del IV secolo a.C

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