Casa De Lorenzi

Cividale del Friuli,

Muratura portante continua perimetrale in pietra (sinistra) e mattoni più il muro maestro che divideva i due nuclei originali ora annessi. Solai in legno con travi e barbacani dipinti. Il tetto a falde restaurato dopo il 1976, in legno e cotto, conserva le capriate antiche. L'attuale edificio, volumetricamente compatto, di tre piani fuori terra più il sottotetto, risulta dall'arccorpamento di due parti, l'una corrispondente in facciata al portale ad arco ribassato in pietra (databile ante XIV secolo) e il corrispondente alzato (nucleo originario), l'altra che risulta essere stata parte dell'adiacente palazzo d'angolo (XIV-XV secolo). In prospetto l'edificio presenta ancora i differenti caratteri sia del manto che delle antiche aperture portate alla luce dai restauri degli anni Novanta del Novecento. All'interno è riconoscibile il muro portante di spina che divideva i due edifici e le porte di connessione del palazzo. Inoltre c'è una differenza d'altezza della copertura delle due parti. Il nucleo originario a corpo semplice è tripartito con androne centrale corrispondente all'arco e alla corte retrostante. Lo scalone in legno, a destra dell'androne, prima a due poi a tre rampe è caratterizzato da colonne in legno che marcano l'accesso ad ogni piano. Il corpo scale e il pianerottolo del piano nobile sono affrescati in epoche successive. Al piano nobile sino alla prima metà del XX secolo nel salone di destra era presente un fogolar friulano centrale, quindi è stato eliminato e la sala divisa da una porta-finestra in legno. Le scale presentano stucchi e affreschi parte rifatti nel XX secolo, ma già esistenti nel XIX secolo. Al secondo piano i pavimenti sono stati conservati in cotto mentre al primo piano rifatti in legno e piastrelle. La corte retrostante presenta su due lati tracce di porticati di foggia e origine diversa, parte coevi al portale d'ingresso (liscivaia?). Su un lato è stato costruito un volume al piano terra a chiudere il lotto. Tessuto urbano a maglia ortogonale ed impianto romano. Cortina edilizia continua che si affaccia sul "decumanum". Edificio inserito in lineo alla stessa altezza degli edifici adiacenti. Inizia un sottoportico che continua sino all'incrocio col "cardium maximum". Corte retrostante conclusa dagli edifici confinanti. Giace in piano su una superfice di riporto e ha esposizione parzialmente soleggiata. Il lotto deriva da accorpamento. Orientamento nord-sud

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