torre, di avvistamento, difensiva, segnalazione, Torre Albani, Torre di Montignano, Tor Feltresca (denominazione storica), Torre Manzoni già Albani (denominazione non ufficiale) (inizio XVI)
La torre risulta essere unica nelle Marche per le sue caratteristiche (bassa, tozza, munita di apprestamento piombante) e per le sue funzioni. Ha pianta quadrangolare ed è alta 12 metri circa (escludendo la superfetazione). E' composta da un piano terra, dove venivano conservate le botti di vino, tre piani fuori terra e due interrati. Al piano interrato è presente un porta che conduce ad un cunicolo sotterraneo, ora chiuso, ma che probabilmente conduceva alla villa Ruspoli di Montignano. Il terzo piano, più ristretto rispetto il corpo della torre, è stato realizzato successivamente (1830) con scopo abitativo. Qui è presente una campana, sopra la quale è impressa una quercia, stemma della famiglia Della Rovere. Il corpo scala per accedere ai piani superiori è collocato a Sud, a destra della porta di ingresso. Ai piani sotterranei si accede tramite una scala raggiungibile dal soggiorno al piano terra. La torre è realizzata in laterizio con pareti scarpate, coronate con apprestamento in aggetto su sporto di beccatelli e piombatoi. I due piani interrati hanno una muratura spessa 1,80 m, mentre il piano terra 1,50 m. Dal secondo al terzo piano la muratura si restringe ed è a sacco. Per il fatto che la torre pende verso il mare, la sopraelevazione, per rimanere a livello, dispone di pareti laterali che risultano oblique rispetto alla linea archeggiata dei beccatelli. La zona basamentale è provvista di una controscarpa di evidente funzione statica. L'originario ingresso si apriva probabilmente al di sopra di quello attuale, cioè sul fronte Ovest della torre, dove ancora oggi è presente il segno di un arco. Visto il suo carattere fortificato, infatti, si accedeva a questo solo tramite una scala. Sopra l’attuale portone d’ingresso, è ancora presente lo stemma principesco in ceramica policroma della famiglia Ruspoli, che nel 1886 acquistò la torre. La torre ha, inoltre, una depandance risalente al 1600 adibita a granaio e deposito attrezzi, oggi completamente ristrutturata
- OGGETTO torre di avvistamento, difensiva, segnalazione
- LOCALIZZAZIONE Senigallia (AN) - Marche , ITALIA
- NOTIZIE STORICO CRITICHE La torre fu costruita sotto il governo senigalliese dei Montefeltro dai Della Rovere, che signoreggiavano Senigallia, tra fine Quattrocento e inizio Cinquecento, con la funzione di punto di avvistamento e comunicazione in caso di attacco e di pericoli provenienti dal mare, in particolare per avvistare i corsari saraceni che invadevano spesso l’Alto Adriatico, avvertendo tramite segnali di fuoco il presidio armato della Rocca di Senigallia a nord e di Montemarciano a sud, fino ad Ancona, oltre che la rete di torri dei territori più interni. Verso la fine del ’700, quando il Cardinale Gianfrancesco Albani divenne Abate Commendatario di Sitria, alcuni suoi parenti si trasferirono nella regione di Montignano e acquistarono la torre che, da allora, prese il nome di Torre Albani. Nel 1886 la torre venne acquistata dal principe Emanuele Ruspoli. Nel 1920 la famiglia Manzoni, unitamente alla sig.ra Toschi in Perosa, acquistarono la torre dal Carboni, fattore della famiglia Ruspoli. Nel 2002 la famiglia Manzoni acquista la parte dei Perosa. Attualmente la torre appartiene interamente alla famiglia Manzoni nella figura del dottor Antonio Manzoni
- TIPOLOGIA SCHEDA Scheda anagrafica
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà privata
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1100376033
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Ancona e Pesaro e Urbino
- ENTE SCHEDATORE Associazione Dimore Storiche Italiane
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0