palazzo, privato, gentilizio, nobiliare, Palazzo Gentiloni Gasparri (XVI-XVII)

Filottrano, XVI - XVII

L'edificio è a pianta rettangolare e conta tre piani più cantine con grandi cisterne murate. Esternamente presenta semplici facciate in mattone, interrotte da cornici marcapiano in mattone sotto le finestre. Il principale elemento decorativo della facciata è il portale in pietra bianca, realizzato su disegno cinquecentesco: presenta una porta ad arco a tutto sesto inquadrata da conci a pietra liscia ornati da due ghirlande a nastri serpeggianti scolpite a bassorilievo. L'ingresso principale si apre su un piccolo atrio che conduce allo scalone, semplice e privo di elementi decorativi. In pianta, l’appartamento al piano nobile presenta un salone centrale con salotti e salottini che si dipartono da questo. Sono presenti svincoli di servizio, che avevano la funzione di passaggio per il personale con scale per la servitù. I pavimenti del piano nobile sono in parte coevi all’acquisto, come nella sala del camino che presenta un interessante disegno geometrico a pianta centrale realizzato con pianelle in cotto di vari colori; in altre sale sembrano di poco successivi con un seminato a disegno realizzato con una particolare tecnica locale. Recentemente sono state restaurate alcune stanze del piano nobile e sono stati recuperati interessanti decori del primo Ottocento, probabilmente precedenti al riallestimento operato dopo l’acquisto da parte della famiglia Garampi. In questa stessa occasione è stato recuperato anche il decoro originale del soffitto ligneo del salone di ingresso. Le decorazioni a tempera sono attribuite al pittore filottranese Filippo Starnari. Nella cantina, con volte in mattoni, è presente la struttura originale di una grande botte realizzata in cemento e piastrelle di vetro, prodotto della ditta Borsari & Comp. di Zurigo; si conserva il carteggio originale relativo alla costruzione

  • OGGETTO palazzo privato, gentilizio, nobiliare
  • CARATTERI AMBIENTALI L'edificio è situato in pieno centro urbano, in quella che fu la prima area edificata all'esterno delle mura altomedievali. L'ampliamento dell'abitato avvenne tra i secoli XVI e XVII, periodo a cui risale anche la costruzione del palazzo. Nei lati settentrionale ed orientale è confinante con altri edifici, mentre i lati meridionale e occidentale affacciano rispettivamente su Corso del Popolo e Via Giacomo Leopardi
  • LOCALIZZAZIONE Filottrano (AN) - Marche , ITALIA
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Nella lunetta del portone di ingresso, inserite nella grata di ferro battuto, sono presenti le due iniziali LG, monogramma presente anche nei portoni degli altri palazzi filottranesi appartenuti alla famiglia Gentiloni. Nel 1834 il Conte Antonio Gentiloni vendette il palazzo al Conte Francesco Garampi, come testimoniato da una copia dell'atto di compravendita conservato nell'archivio Gasparri. I discendenti ed eredi di Francesco Garampi, non abitarono il palazzo continuativamente, se non durante gli anni dell’ultima guerra. I Garampi, importante famiglia di Rimini lasciarono la Romagna per quest’angolo delle Marche. Personaggio illustre della casata era il Cardinale Giuseppe Garampi (1725-1792), che ebbe grande importanza politica e culturale nella seconda metà del secolo XVIII. Di Giuseppe Garampi, personaggio di grande cultura, si ricorda l’attività negli archivi vaticani che ancora conservano la sua schedatura dell’archivio segreto. Passato a delicati incarichi diplomatici nel mondo germanico, di cui fu profondo conoscitore, fu nunzio pontificio in Polonia e poi a Vienna, oppositore della politica dell’imperatore Giuseppe II. Fu autore di importanti volumi di fede e di erudizione. Legato al palazzo è anche il nome del pronipote del cardinale, l’ammiraglio Lorenzo Gasparri, medaglia d’oro V.M. padre dell’attuale proprietario, a cui è dedicata una piazza del paese, una piazza a Roma e la scuola di Guerra della Marina a Taranto
  • TIPOLOGIA SCHEDA Scheda anagrafica
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà privata
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1100376037
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Ancona e Pesaro e Urbino
  • ENTE SCHEDATORE Associazione Dimore Storiche Italiane
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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