Vinificazione Scaramuzzi: smontaggio del torchio (bene semplice)

All’interno di una cantina, un uomo e una donna smontano un torchio in legno. L’uomo inserisce il braccio destro dentro la gabbia in legno del torchio e, da lì, estrae le mezzalune. Apre, poi, le chiavi in ferro poste lungo la circonferenza esterna del torchio e, con l’aiuto di una donna, solleva le due metà della gabbia cilindrica in legno. Sopra il bacino del torchio, intorno alla vite, rimane un blocco cilindrico di vinacce

  • OGGETTO Vinificazione Scaramuzzi: smontaggio del torchio
  • CLASSIFICAZIONE TECNICHE
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Generalmente, dopo aver tolto il vino fermentato, le vinacce vengono spremute nel torchio. Si possono distinguere quattro diversi tipi di torchio: “torchio con trave pressante”, “torchio in legno con due viti e pancone pressare”, “torchio a vite, di legno, mobile” e il “torchio moderno” (BIBR: SCHEUERMEIER 1980, pp. 165-167). Il torchio con trave pressante è un torchio “piccolo e semplice, formato da una trave collegata a una catena e azionata direttamente a mano da una leva di legno o da tale leva e un albero di legno” (BIBR: SCHEUERMEIER 1980, p. 165). In questo tipo di torchio, il tino contenete le vinacce viene generalmente posto sopra una piattaforma, in legno o in pietra, munita di canaletti per lo scolo. Il torchio di legno con due viti e pancone pressare si caratterizza per la presenza di un basamento, in pietra o in legno, sul quale sono poste “due viti verticali di legno, passanti attraverso le due estremità di un pancone mobile. Il pancone viene premuto verso il basso serrando due madreviti di legno provviste di impugnature sporgenti, alle quali viene fissato un cappio cui è legata una lunga barra di legno che funge da leva” (BIBR: SCHEUERMEIER 1980, p. 167). In questo caso, le vinacce vengono poste “tra le due viti, entro quattro pareti di legno unite insieme a formare una specie di cassetta” (BIBR: SCHEUERMEIER 1980, p. 167). Il torchio a vite, di legno, mobile è così composto: “attraverso la massiccia traversa di legno munita di madrevite che unisce due pali di legno verticali passa una vite di legno pure verticale, fatta girare per mezzo di una lunga barra orizzontale infilata in un apposito foro praticato nella testa ingrossata della vite e azionata a mano o da un verricello collegato con una fune” (BIBR: SCHEUERMEIER 1980, pp. 167-168). Il tino poggia su una piattaforma provvista di canali di raccolta e beccuccio di scarico. Queste tipologie di torchio, ormai obsolete, sono state soppiantante dal torchio moderno, che risulta essere oggi il più diffuso. Questo, pur nella grande varietà dei modelli esistenti, ha un unico principio di base: “una vote di ferro, fissata a un basamento di legno, di pietra o di ghisa e azionata da una leva di ferro orizzontale e da un dispositivo meccanico di regolazione, spinge una piccola piastra rotonda in ferro che a sua volta preme il ceppo dentro la gabbia (BIBR: SCHEUERMEIER 1980, p. 169)
  • TIPOLOGIA SCHEDA Beni demoetnoantropologici immateriali
  • LUOGO DI RILEVAMENTO Europa, ITALIA, Basilicata, MT, Montescaglioso, Matera - Irsina, Montescaglioso (MT) - Basilicata , ITALIA
  • ALTRA OCCASIONE agricoltura
  • AUTORE DELLA FOTOGRAFIA Di Paolo, Emanuele
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1700206446
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio della Basilicata
  • ENTE SCHEDATORE Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione
  • DATA DI COMPILAZIONE 2023
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

BENI CORRELATI