U Bbamminu e San Giuvanninu 'nta campana (Ceroplastica, bene semplice)

ca 1891 - ca 1900

Dentro una campana di vetro con base lignea, si sviluppa la scenografia di un trionfo in stile salemitano, in verticale: Il piccolo Gesù, composto da cera chiara, è sdraiato, dormiente sul fianco destro e tiene le braccia sotto la testa. Al posto del classico perizoma, un mantello bianco che lo avvolge da sotto e gli copre il bacino. Più in alto a destra, è una pecorella accovacciata. Sulla cima della balza, è San Giovannello stante; indossa un mantello rosso che gli copre la spalla destra e i fianchi. Tiene l’indice della mano destra puntato in alto, con la mano sinistra regge la croce su cui sta un cartiglio con la scritta ECCE[…] DEO. Tutto intorno, fiori di diversa tipologia: rose e fiori rossi. In cima tre margherite movimentano la scena che in sviluppa in altezza

  • OGGETTO ceroplastica devozionale
  • CLASSIFICAZIONE RITUALITÀ/ OGGETTI DEVOZIONALI
  • AMBITO CULTURALE Produzione Artigianale
  • ATTRIBUZIONI N.d (attribuito): ceroplasta
  • ALTRE ATTRIBUZIONI N.d (attribuito)
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Casa-Museo Antonino Uccello
  • LOCALIZZAZIONE Palazzo Bonelli Ferla
  • INDIRIZZO Via Machiavelli, 19, Palazzolo Acreide (SR)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE A partire dal XVI XVII secolo, quando si diffuse il culto e la devozione del Gesù Bambino in forma autonoma , cominciò a diffondersi una iconografia molto poliedrica. La raffigurazione del Bambino variava da dormiente dentro teche in legno, sotto campane di vetro, dentro culle a forma di frutto a seduto su balze rocciose, con un’iconografia che variava dal bambino pastore al bambino pescatore. La scenografia era quasi sempre ricca di fiori in carta, stoffa, cera. L’immagine di Gesù Bambino, declinata con differenti posture, scenografie con diversi attributi iconografici, diviene il soggetto prediletto per ammirare soluzioni compositive che documentano l’attenzione e la creatività delle maestranze locali, esperte nel creare accostamenti polimaterici tutelati da campane vitree, da teche in legno necessarie a custodire i fragili manufatti proteggendoli, innanzitutto, da dannosi sbalzi climatici. I Bambinelli nelle scarabattole o nelle campane di vetro venivano considerati numi tutelari della famiglia, proteggevano la maternità e propiziavano il parto: spesso venivano regalati dai parenti alla puerpera, in segno benaugurale, quando nasceva un neonato. In alcuni centri della Sicilia persistono ancora oggi molte forme di devozione popolare legate al culto dell’immagine del Divin Bambino, spesso ritenuta taumaturgica, dispensatrice di grazie e guarigioni; sulla tematica non esistono ancora studi antropologici approfonditi
  • TIPOLOGIA SCHEDA Beni demoetnoantropologici materiali
  • FUNZIONE E MODALITÀ D'USO devozionale
    Nel periodo delle festività natalizie, l'oggetto veniva posto sul comò o sul tavolo a scopo devozionale
  • CRONOLOGIA D'USO XXI
  • LUOGO DI RILEVAMENTO (PA) - Sicilia , ITALIA
  • DATA DI RILEVAMENTO 1950 - 1960
  • AUTORE DELLA FOTOGRAFIA CARRACCHIA LAURA
    carracchia laura
    Carracchia, Laura
    Carracchia, laura
    Laura Carracchia
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Stato
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1900386950
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Centro Regionale per l'Inventario e la Catalogazione
  • ENTE SCHEDATORE Galleria regionale di Palazzo Bellomo
  • DATA DI COMPILAZIONE 2025
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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