ritratto del conte di Valperga

dipinto post 1725 - ante 1749

Ritratto a mezza figura. Uomo di mezza età con barba e baffi; indossa un'armatura con profili decorati a sbalzo; il manto è annodato alla vita. Al centro del petto spicca un vistoso collare con maglie sagomate persorse da caratteri greci (?) (A P W); al centro, pendente da un medaglione ovale con croce al centro, un grande ciondolo a forma di cavaliere (forse San Giorgio che uccide il drago?). La mano destra regge il bastone del comando, la sinistra poggia su un fianco. Al fianco destro si scorge il pomello baccellato della spada o del pugnale.Tendaggio sullo sfondo. Stemma in alto a sinistra. Semplice cornice modanata in legno dorato. Iscrizione parzialmente coperta dalla cornice

  • OGGETTO dipinto
  • MATERIA E TECNICA tela/ pittura a olio
  • AMBITO CULTURALE Ambito Piemontese
  • LOCALIZZAZIONE Caravino (TO)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Il dipinto fa parte dei ritratti della Galleria degli Antenati; si tratta di tele di qualità stilistica non omogenea (si individuano chiaramente diverse mani), ma affini per impostazione e, naturalmente, per la finalità celebrativa nei confronti dei Conti Valperga di Masino. Nell'inventario del 1736 troviamo citati per la prima volta 36 ritratti in busto della famiglia con la scritta sotto, più 10 centinati; nel 1743 dei 48 ritratti dei Conti di Masino, 16 hanno la sola imprimitura. Gli inventari successivi elencano sempre 48 ritratti. Iscrizione parzialmente coperta dalla cornice. Il collare che indossa è piuttosto inconsueto (sebbene indossato da altri personaggi di questa serie di ritratti); il guerriero a cavallo che uccide il drago reffigurato sul medaglione è con tutta probabilità San Giorgio e, dunque, si suppone che la decorazione faccia riferimento ad un ordine intitolato a questoo santo. Le lettere sbalzate sulle maglie ricordano caratteri greci o cirillici. Effettivamente un ordine del genere, con decorazione analoga, venne istituito in Russia da Caterina II nel 1769, ma, poichè nell'iscrizione è citato papa Alessandro III (che fu pontefice dal 1159 al 1181), il nostro personaggio visse seicento anni prima
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0100047482
  • NUMERO D'INVENTARIO SBAS TO 415
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la citta' metropolitana di Torino
  • ISCRIZIONI Sulla tela, in basso - [...]HAEUS COMES VALPERGIAE EX CANAPYTI DOM:; ET MARCH, QUI FREDER [...]/ [...]NTO SUPETTIAS EX SUIS VIRIBUS ATULIT BELLICAM FORTITUDINEM PLU[...]/ [...]NDIT: COMPOSITA PER FRATREM CUM ALEX :III PONTIF. IMP.S CONCILIATION[...]/ [...]ENTIAM: IN PRINCIPUM CONVENTU CUM CES: FILIO DONATUS AUREO TORQU[E]/ [...]QUITES IMP. PRIMATES ADOPTATUR, SUSCEPTO CONTRA FIDEI HOSTES BEL[...]/ [...]UTIS HABUIT THEATRUM, COLATIS SEPE CONTRA TURCAS SIGNIS ET COGNI[...]/ [...]CTO IN SIRIA FEDERICO, FRANCORUM REGEM INCOLUMEN REDUXIT IN GALL[...]/ [...]EM EPIS., ET PRINC. TAURINENTIUM CAES.S OLIM PATROCINIO CONTRA FINITIMORU[M]/ [...]UM URBE EXPULSUM, SEDI RESTITUIT ET AMORE CIVIUM, CAPTA EMULIS A[...]/ [...]AE. GALLAE, GERMANIAE, ORBI, MAGNUS UNDIQUE CONCLAMATUS, OBYT A:D:MC[...] - lettere capitali - a penna - latino
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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