PARAMENTO LITURGICO, insieme - manifattura francese (prima metà sec. XIX)
PARAMENTO LITURGICO
1800 - 1849
Il parato, composta da 4 pianete, 4 borse, 4 veli, 4 stole e 4 manipoli è realizzato in damasco di seta ecru broccato in seta rosa, rossa, verde, nera, lilla e viola, oro filato e riccio, argento filato e lamellare. Una coppia di tralci fronzuti e fioriti, intervalati da fiori d'acanto, si dispiegano, con andamento serpentino speculare, sullo sfondo, incorniciando un vaso contenente fiori e spighe di grano e da cui pende un grappolo d'uva. I pezzi del parato sono rifiniti con galloni coordinati in oro filato e seta gialla in due altezze, decorato da un pizzo a meandro che trattiene piccoli fiorellini, tracciato sul fondo percorso da sottili coste. Il parato è foderato con taffetas rosa marezzata
- OGGETTO PARAMENTO LITURGICO
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MATERIA E TECNICA
altri
fibra artificiale-sintetica/ taffetas
filo metallico/ doratura/ tessitura a telaio
seta/ broccato
seta/ damasco
seta/ marezzatura
- AMBITO CULTURALE Manifattura Francese
- LUOGO DI CONSERVAZIONE Palazzo Chiablese
- INDIRIZZO Piazza San Giovanni, 2, Torino (TO)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE In occasione dell'attuale revisione sono stati rintracciata altri 2 parati completi. Il tessuto, già collocato alla seconda metà del XIX appare invece riconducibile alla prima metà del secolo, come sembra illustrare l'altissima qualità del tessuto e soprattutto il decoro, la cui esuberanza e ricchezza non sembrano trovare confronti con la produzione della seconda metà del secolo, spesso caratterizzato da ornati sovraccarichi e appesantiti (un ampio repertorio è fornito da M. SCHOESER, K. DEJARDIN, French Textiles from 1760 to the present, Singapore 1991, pp. 98-133; si veda anche M. CARMIGNANI, Tessuti ricami e merletti in Italia dal Rinascimento al Liberty, Milano 2005, pp. 279-286). Il disegno riprende la struttura, prediletta, fin dalla metà del Settecento, per gli apparati liturgici, definiti "a point", in cui il disegno, pensato per adattarsi alle fogge dei parati, si sviluppa simmetricamente rispetto all'asse mediano centrale (G. L. BOVENZI, Il patrimonio tessile della Valle Grana: XVII e XVIII secolo, in Valle Grana. Una Comunità tra arte e storia, Peveragno 2004, p. 162) ed una variante di tale tipologia decorativa, di origine settecentesca, consistente in maglie aperte, disegnate da meandri disposti simmetricamenti, che racchiudono trionfi vegetali, appare estremamente diffusa nelle stoffe create per la Chiesa (si veda, ad esempio, La collezione Gandini del Museo Civico di Modena. I tessuti del XVIII e XIX secolo, Bologna 1985, pp. 196-197, scheda n. 115 di I. Silvestri; B. MARKOWSKY, Europäische Seidengewebe des 13.-18. Jahrhunderts, Colonia 1976, pp. 367-368, schede nn. 679-683; D. DEVOTI, G. ROMANO (a cura di), Tessuti antichi nelle chiese di Arona, catalogo della mostra, Torino 1981, pp. 179-181, scheda n. 17 di M. C. Costantini; R. L. SUTER, Aus Seide und Goldfaden, Einsiedein 1992, pp. n.n. scheda n. 11; Textiles sacrés du Tarn. XVII-XX siècle, catalogo della mostra di Labastide-Rouairoux, Parigi 2003, p. 74, scheda n. 23 di C. Aribaud e F. Hubaut; C. ARIBAUD, Soieries en Sacristie. Fastes liturgiques XVII-XVIII siècles, catalogo della mostra di Tolosa, Parigi 1998, pp. 164, 168, schede nn. 81, 90; Merveilles d'or & de soie. Trésors textiles de Notre-Dame des Doms du XVI au XIX siècle, catalogo della mostra, Avignone 2000, p. 96, scheda n. 84 di E. Dutocq e O. Valansot). Questi elementi ornamentali sono stati tradotti secondo un gusto che si ritrova nella produzione tessile dei primi decenni del XIX secolo, basti osservare il motivo del vaso, in cui i sontuosi disegni, voluti da Napoleone per rilanciare le manifatture lionesi, venivano riproposti in strutture compositive non prive di un certo rigore ( si rimandano ai vasti repertori di Le sete impero dei palazzi napoleonici, catalogo della mostra, Firenze 1988; M CUOGHI COSTANTINO, Il tessuto nell'età del Canova, Milano 1992 e, in particolare J. COURAL, Paris, Mobilier National Soieries Empire, Parigi 1980). In questa sede, quindi, si colloca il tessuto al secondo quarto del XIX secolo, come sembra suggerire il confronto con il piviale conservato presso la chiesa parigina di Saint-Clotilde, datato verso il 1840 e ascritto alla manifattura Prelle (L'Art de la soie Prelle. 1752-2002 des ateliers lyonnais aux palais parisiens, catalogo della mostra, Parigi 2002, p, 122, scheda n. 123 di A. Forray-Carlier), sebbene tali ornati venissero ripetuti per molti decenni ( si veda ad esempio R. E. SLAVIN III, Opulent Textiles. The Schumacher Collection, New York 1992, pp. 98-99, tav. n. 113). Appare complesso il problema attributivo, anche perchè la produzione tessile piemontese ottocentesca dev'essere ancora studiata. L'alta qualità del tessuto farebbe ensare ad un centro tessile di primissimo piano che, in questi anni, potrebbe essere identificato nella Francia, le cui tessiture, fin dai primi decenni del XVIII secolo, erano fra le più apprezzate e richieste (C. PONI, Moda e innovazione: le strategie dei mercanti di seta di Lione nel secolo XVIII, in S. CAVACIOCCHI (a cura di), La seta in Europa sec. XII-XX, Atti della "Ventiquattresima Settimana di Studi (Prato, 4-9 maggio 1992), Prato 1993, pp. 17-55; R. ORSI LANDINI, Materia e forma: tessuti e fogge del vestire femminile nei secolo XVIII e XIX, in La Galleria del Costume/ 4, Firenze 1990, pp. 11-21; C. BUSS, Le sete operate e il ruolo della Grande Fabrique di Lione, in C. BUSS (a cura di), Il disegno a meandro nelle sete broccate 1745-1775, catalogo della mostra, Milano 1990, pp. 17-26; R. ORSI LANDINI, La seta, in C. M. BELFANTI, F. GIUSBERTI (a cura di), Storia d'Italia. Annali 19. La moda, Torino 2003, pp. 389-391). CONTINUA NEL CAMPO OSS
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà Stato
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0100105329-0
- NUMERO D'INVENTARIO 2207 - 2208
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Musei Reali - Palazzo Reale
- ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici del Piemonte
- DATA DI COMPILAZIONE 1993
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DATA DI AGGIORNAMENTO
2005
2016
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0