cornice, opera isolata - ambito piemontese (secondo quarto sec. XIX)
cornice
1827 - 1827
Cornice dorata con sguscio centrale liscio e profilo molto aggettante, decorato da larghe foglie rivolte verso l'esterno alternate a foglie più piccole stilizzate; il controprofilo interno è semplicemente delimitato da un gradino liscio mentre la battuta presenta una decorazione a foglie lanceolate. Le decorazioni alla battuta e al profilo sono sottolineate da un listello piano
- OGGETTO cornice
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MATERIA E TECNICA
legno/ intaglio/ doratura
pastiglia/ doratura
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MISURE
Profondità: 13.5
Altezza: 106
Larghezza: 137
- AMBITO CULTURALE Ambito Piemontese
- LOCALIZZAZIONE Castello Ducale
- NOTIZIE STORICO CRITICHE Il dipinto raffigurante "Anfitride su Carro tirato da 4. Cavalli marini con Ninfe, Tritoni" è segnalato per la prima volta nelle collezioni del castello di Agliè nell'Inventario compilato nel 1831, quando risulta collocato nella camera d'Udienza (n. 63) dell'Appartamento detto del Duca verso Ponente, al secondo piano nobile. L'inventario reca già il riferimento al pittore "Mazzola Milanese" che verrà poi ripreso anche nelle successive registrazioni. Nello stesso ambiente il dipinto è segnalato pochi anni più tardi, nella prima parte dell' "Inventaro del R. Castello d'Agliè [...] contenente la descrizione di tutti i mobili fissi ed infissi proprii del R. Castello [...]" compilato nel settembre 1843, che rispetto alla precedente registrazione aggiunge solo il nome dell'artista per altro sbagliato: "antonio Mazzola Milanese". Nel marzo del 1855 la tavola, per la prima volta descritta con la sua cornice, risulta spostata al primo piano nobile del castello, nella "Camera successiva al Salone detto Arduino" (n. 30): al numero 296 è infatti registrato "1. Dipinto su tavola rappresentante La Dea delle Acque in cocchio con molte figure e cavalli marini del Giuseppe Mazzola del 1827. con cornice a gola scolpita e dorata", valutato 1000 lire. La sua presenza in questa sala è di breve durata se nel settembre dello stesso anno lo troviamo segnalato nella Galleria di Ponente, dove è ancora inventariato nel 1857, al numero 296. La ricognizione del 1876 ne segnala lo spostamento nella Galleria della Cappella (47) mentre nel 1927 è nuovamente segnalato al secondo piano nobile, nel Salotto (43) dell' Ex-alloggio del Principe Ferdinando (generale Brusati), con il numero 4429. Gli anni più recenti ne vedono la sistemazione dapprima in una guardaroba del secondo piano (1964) e quindi nella camera da letto del I Ministro (N. 6), nell'ammezzato fra il piano terra e il primo piano, noto come "Vecchia amministrazione", dove ancora oggi si conserva. La decorazione della cornice a larghe foglie rivolte verso l'esterno alternate a foglie più piccole stilizzate con sguscio centrale liscio e profilo molto aggettante è tipica della produzione dei primi decenni del XIX secolo come ha messo in evidenza Carlotta Craveri nella sua tesi di laurea riguardante l' "Analisi del patrimonio di corniceria conservato presso la Galleria Civica d'Arte Moderna e Contemporanea di Torino" (1994-1995)
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0100207138
- NUMERO D'INVENTARIO 403
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Complesso Monumentale del Castello Ducale, Giardino e Parco d'Agliè
- ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici del Piemonte
- DATA DI COMPILAZIONE 2003
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DATA DI AGGIORNAMENTO
2006
- ISCRIZIONI lato destro esterno, in basso - 201, su etichetta quadrangolare - corsivo - a impressione -
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0