giocoliere cinese entro un tempietto (orologio - da mensola, opera isolata) di Frères Rochat - manifattura francese (secondo quarto sec. XIX)

orologio da mensola

Cassa a forma di tempietto prostilo distilo dorico su basamento con scalinata alla fine della quale si aprono le porte del tempio, nel cui vano siede un cinese automa che esegue un gioco di abilità, alzando un coperchio dei due che tiene nelle mani. A coronamento una statuetta alla sommità del timpano, che fa da acroterio del tempio

  • OGGETTO orologio da mensola
  • AMBITO CULTURALE Manifattura Francese
  • ATTRIBUZIONI Frères Rochat (notizie Dal 1820): cassaio
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Museo di Palazzo Reale
  • LOCALIZZAZIONE Palazzo Reale
  • INDIRIZZO Piazzetta Reale, Torino (TO)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE L'orologio automa è un assoluta rarità, forse l'unico ancora esistente, dopo la scomparsa dell'esemplare molto simile, firmato Louis Rochat, conservato al Palazzo Imperiale di Pechino (cfr. S. Harcout-Smith, A Catalogue of various Clock, Watches, Automata, and other miscellaneous objects of european workmanship dating from the XVIIIth and the early XIXth centuries, in the Palace Museum and the Wu Ying Tien Peiping, Pechino 1933.p. 23, tav. XXVIII A, B). Per una descrizione dettagliata del funzionamento cfr. G. Brusa, in Orologi negli arredi del Palazzo Reale di Torino e delle residenze sabaude, a cura di G. Brusa, A. Griseri e S. Pinto, catalogo della mostra, Torino 1988, scheda 52, pp. 195-196. È inoltre uno dei pochi esemplari con meccanica svizzera della collezione sabauda, a netta predominanza francese. L'attribuzione ai Rochat è sicura; permangono invece dubbi sul nome di battesimo "Frederic" citato nell'iscrizione, probabilmente frutto di una cattiva interpretazione del monogramma FR, abbreviatura di Freres Rochat (cfr. G. Brusa, in Ibid, p. 62).La provenienza è particolarmente problematica: secondo una tradizione orale, non confermabile ma plausibile, è stato regalato da Carlo Alberto alla moglie Maria Teresa nel 1830; secondo l'inventario di Palazzo Reale del 1880 proviene, invece, dalla Reggia di Colorno (ma nell'ultimo inventario prima della dispersione degli arredi della reggia parmense, terminato nel 1861, non viene citato, cfr. ASTO, Sez. Riunite, Azienda Real Casa, nn. 104, 105). Un ultima possibile ipotesi di provenienza, qui accettata, è quella proposta da Paolo San Martino che identifica il pezzo con il "pendolo con musica [...] entro la camera vi è un Chinese che fa giochi dei bussoli [...]" presente al Castelllo di Moncalieri, nella camera del principe Ottone duca del Monferrato nell'inventario del 1860 (cfr. P. San Martino, in Ibid.)
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0100216113
  • NUMERO D'INVENTARIO 6819
  • DATA DI COMPILAZIONE 2010
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 2010
  • ISCRIZIONI sul retro - 5348 - numeri arabi - a penna -
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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