Il piedestallo dalla base mistilinea, presenta uno zoccolo a balaustrino gradinato. Dove la parte superiore del piede si rastrema per allungarsi nello stelo, tre medaglioni, dalle sagomate cornici a volute, racchiudono le effigi molto aggetanti della B. Vergine di S. Vittore e di un santo vescovo co mitra e pastorale. Nele restanti, ridotte spaziature testine di angeli dallo scarso aggetto. L'impugnatura, con un nodo a candelabro, è decorata da un giro di piccole sfere, da volute accartocciate spartite da tre testine. Pure il sottocoppa, tripartito, presenta ampie cartelle racchiudenti testine di cherubini dal forte aggetto

  • OGGETTO calice
  • MATERIA E TECNICA argento/ sbalzo/ fusione/ incisione/ martellatura/ doratura
  • AMBITO CULTURALE Ambito Cremonese
  • LOCALIZZAZIONE Castelleone (CR)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE L'elegante e bella linea compositiva, la raffinata e ricercata modellazione persuadono a classificare questo calice come un'interessante manifattura degli inizi del sec. XVIII. L'esuberante fastosa e ridondanza dei motivi ornamentali impiegati, infatti, rimanda al gusto rococò, oltre che ad alcuni motivi riconducibili al quadrtaturismo di area cremonese. VAri esemplari tuttora esistenti nel territorio della Diocesi di Cremona farebbero pensare ad attivare botteghe di argentieri locali
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0300081721
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Cremona, Lodi e Mantova
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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