Motivo decorativo fitomorfo (foglie lisce, foglie strigliate)

fascia capitellare 1958 - 1964

La fascia capitellare segue il profilo dei salienti del semipilastro (semicolonna centrale; su entrambi i lati una semicolonnina tra due riseghe) ed è realizzata in tre sezioni unificate da un liscio collarino abbastanza rovinato. Al di sopra, un abaco liscio di sezione poligonale. Ampie foglie piatte e lisce con nervatura centrale si distribuiscono sulle superfici del capitello della semicolonna e della sezione di destra, con punta superiore lievemente aggettante e ricurva rispetto al piano di fondo. Da notare lo sviluppo più contratto in altezza della fascia a destra, tanto che l'abaco è sovrastato da un corso di laterizi. A sinistra, su un blocco lapideo di diverso colore e natura, un ingenuo e poco sapiente accostamento di fogliame strigliato è incluso in doppie foglie lisce

  • OGGETTO fascia capitellare
  • MATERIA E TECNICA pietra/ scalpellatura
  • AMBITO CULTURALE Ambito Piacentino-lombardo
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Chiesa di S. Maria Assunta
  • INDIRIZZO Piazza della Vittoria, Lodi (LO)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE L'apparato plastico dei sostegni del Duomo di Lodi è trascurato dalla critica (breve accenno è in Schiavi 2024, pp. 327-328). La fascia capitellare è riemersa come le altre durante i lavori di restauro degli anni 1958-64 condotti dal Degani, nascoste sotto uno strato di intonaco e stucco, come mostrano le foto d'epoca dei lavori in corso. Nella sezione corrispondente alle membrature di sinistra si riconosce una maestranza locale di non elevata qualità: allineata a stilemi arcaicizzanti ampiamente diffusi in ambito lombardo ancora nei decenni centrali del XII secolo, sembra avvicinarsi all'autore della lastra con figure umane (forse due donatori) inserita nel primo pilone meridionale (11P). Sembra identica infatti la tipologia esecutiva grossolana del motivo fogliato con ingenue strigilature (a ricordo di palmette) con l’elemento al centro della formella citata a raffigurare un albero. Le restanti parti della fascia mostrano il motivo delle foglie lisce molto ampie e affiancate, con nervatura centrale in leggero risalto e punte ricurve ampiamente presente nella decorazione plastica della cattedrale lodigiana; l'impaginazione è qui poco coerente, soprattutto nella sezione di destra (peraltro di dimensioni più contratte come riconoscibile in controfacciata nel semipilastro ovest - n. 1). Se in generale il rilievo è di limitata qualità, difficile è comprendere anche l'eventuale intervento di restauro della metà del XX secolo. Difficile una proposta cronologica certa: le parti alte della cattedrale dovrebbero essere assegnate a una fase verso l'ultimo quarto del XII secolo, ma occorre una rivalutazione critica complessiva
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Ente religioso cattolico
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0303285508
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Cremona, Lodi e Mantova
  • ENTE SCHEDATORE Università degli Studi di Pavia
  • DATA DI COMPILAZIONE 2026
  • DOCUMENTAZIONE GRAFICA riproduzione planimetria da bibliografia edita (1)
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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