lapide 1603 - 1603

Lastra rettangolare con iscrizione

  • OGGETTO lapide
  • MATERIA E TECNICA pietra tenera di Vicenza/ incisione
  • AMBITO CULTURALE Bottega Veneta
  • LOCALIZZAZIONE Chiesa di S. Pietro Apostolo
  • INDIRIZZO Via Papesso, 12, Cologna Veneta (VR)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Si tratta dell'iscrizione dedicatoria della chiesa di San Pietro. Viene consacrata il 19 dicembre 1616 dal vescovo di Vicenza monsignor Dionisio Dolfin. La chiesa di San Pietro e l'annesso monastero delle Cappuccine sorsero agli inizi del XVII secolo in via Refosso (oggi via Papesso), al di fuori del "vallum" che lambiva ad ovest la rocca e la cortina muraria del castello di Cologna Veneta. Secondo l'anonimo autore del "Giornale storico colognese del 1795", la chiesa fu costruita nel 1603 sui resti di un'altra dedicata a Sant'Andrea, ma la precedente costruzione non è attesta se non da pochi storiografi né le recenti perizie murarie hanno fornito ulteriori conferme. Fu mons. Giuseppe Manzoni a sollecitare il Consiglio Comunale per fondare un monastero ove potessero essere educate ed istruite le giovani di buona famiglia. I deputati acquistarono case e terreno dalle famiglie Sabbioni e Cerioli e, in pochi anni, trasformarono i vecchi immobili in un complesso architettonicamente adatto a chi volesse trascorrere la vita in clausura, affiaccandolo ad un chiostro ed a una chiesa che fu deliberatamente lasciata aperta anche ai fedeli che avessero voluto pregare in sintonia con le suore. Nel 1603 la chiesa era già pronta per le celebrazioni liturgiche. Nel 1614, su interessamento della comunità, venne l'approvazione del pontefice Paolo V. Poiché si trattava di un monastero di clausura, vennero chiamate due cappuccine di Santa Chiara di Venezia, suor Veronica Spiera e Giovanna Ascarelli, perché fornisssero alle pie donne colognesi tutte le notizie sulle Regola di Santa Chiara. Il 18 aprile 1628, con un Breve del papa Urbano VIII arriva la conferma della clausura, il quale raccomandava anche di provvedere al sostentamento delle suore che non dovevano ricorrere alle elemosine. A questo scopo Bernardino Soprana, Domenico e Lorenzo misero a disposizione del monastero i loro beni. La prima badessa, eletta nel 1628, fu la patrizia veneziana Francesca Querini
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Ente pubblico non territoriale
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0500128499
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici per le province di Verona Rovigo e Vicenza
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici per le province di Verona Rovigo e Vicenza
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 2006
    2015
  • ISCRIZIONI sulla lastra - D. PETRO APOSTOL. PRINCIPI AD COMMODVM SACRAR. VIRGINUM / ANNO. MDCIII. DICATA. ALOYSIO MINIO PRAET. CLARIS. JOSEPH MANZONO DOCT. ARCHIP/ TEOBALDO STANGA GVBER. FRANC. ET LVDOVIC. MARCANTI CONCIVIBVS NOI E PVBBLICO CVRA (Dedicata al Principe degli Apostoli S. Pietro per comodità delle Vergini consacrate del bene - Anno 1603, essendo presenti i famosi pretori Aloisio e Minio, per interessamento da parte del dott. Giuseppe Manzoni, Arciprete del Provveditore Teobaldo Stanga e di noi concittadini Francesco e Ludovico Marcanti e del pubblico) - maiuscolo - a solchi - latino
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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