San Giovanni Evangelista a Patmos

dipinto XVII - XVII

Tela rettangolare a sviluppo verticale. Raffigura in primo piano un giovane ragazzo seduto a terra con in mano un libro aperto e una penna. Questi elementi, i lineamenti del volto e l'aquila in secondo piano fanno sì che il ragazzo sia da identificare con san Giovanni Evangelista. Il paesaggio collinare e le immagini minute che si vedono nello sfondo definiscono la scena a Patmos. In alto tra le nubi si vedono dei cavalieri a cavallo, la morte a cavallo con la falce e più in alto Dio Padre giudice, Sulla destra la caduta di Babilonia

  • OGGETTO dipinto
  • MISURE Altezza: 127 cm
    Larghezza: 96 cm
  • ATTRIBUZIONI Benvenuti Giovanni Battista Detto Ortolano (maniera)
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Palazzo Loredan Cini
  • INDIRIZZO Dorsoduro, 864 e 732, Venezia (VE)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Adolfo Venturi attribuì l'opera a Dosso Dossi, Roberto Longhi all'Ortolano, ma il primo a riconoscere che si tratta di una copia seicentesca di un perduto originale dell'Ortolano fu Frabetti (1966). Forse l'autore potrebbe essere Francesco Naselli, ma la critica è molto cauta sull'attribuzione. Del dipinto si conosce una seconda copia, presso il Musée des Beaux-Arts di Nantes, quindi l'opera originale doveva essere esposta in un luogo di libero accesso e molto fruibile (Vinco 2016)
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0500187961
  • NUMERO D'INVENTARIO V. C. 2813
  • DATA DI COMPILAZIONE 1993
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 2021
    2006
  • ISCRIZIONI sul libro - Evangelium secundun[m] Joa[nnem] / In principio erat Verbum et [Verbum] / erat apud Deu(m) et Deus [erat Verbum] / Et Verbum caro factum est - citazione da: Vangelo di Giovanni (Gv, 1, 1 e 14) - a pennello -
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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