motivi decorativi e Shōjō

portavivande post 1600 - ante 1868

Servizio da pic-nic in lacca nera e oro composto da contenitore per cibo a quattro scomparti, vassoietto, bottiglia antropomorfa. Decorazione con glicini, geometrie, fiori. (Boro A.; Bergamo M.)

  • OGGETTO portavivande
  • MATERIA E TECNICA legno/ laccatura/ laccatura in oro
  • AMBITO CULTURALE Ambito Giapponese
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Museo d'Arte Orientale
  • LOCALIZZAZIONE Ca' Pesaro
  • INDIRIZZO Santa Croce 2076, Venezia (VE)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Questi servizi da pic-nic erano il tipico mezzo per portare cibo e vivande in occasione di festività all’aperto o lo hanami, la contemplazione dei ciliegi in fiore, durante il quale le persone si riunivano sotto gli alberi e apprezzavano le fioriture mangiando e bevendo. Lo hanami è un’attività ancora pratica e molto amata in Giappone. La figura rappresentata in questo servizio è Shōjō, uno yōkai (creatura soprannaturale) popolare giapponese con origini cinesi. Il termine “shōjō” è associato al primate noto come “orango”. possiamo infatti trovare delle similarità tra questo animale e il modo in cui veniva rappresentato questo essere che viveva in prossimità del mare o lungo i corsi fluviali: viso e capelli rossi, scompigliati, amante del sake. Viene raffigurato come un essere dalle fattezze umane e dai modi e aspetto giovanile. Poiché è amante dell’alcol, in antichità veniva considerando anche lo spirito del sake. (T. Volker 1975, p. 141) Shōjō è anche il titolo di un dramma nō molto popolare, da cui la raffigurazione di questo oggetto è tatta. La trama è semplice, poiché il dramma ha una funzione prettamente celebrativa. La storia è ambientata in Cina, nel villaggio di Yōzu, dove a un uomo di nome Kōfū una notte, in sogno, viene consigliato di vendere liquore al mercato del villaggio, così da poter diventare ricco. Tuttavia, Kōfū nota qualcosa di curioso: al mercato si presenta regolarmente un cliente per comprare il suo liquore, ma indipendentemente da quanto beva, il suo viso non si arrossa mai. Incuriosito, Kōfū chiede all'uomo il suo nome, che rivela di essere uno shōjō, una creatura che vive nelle acque. Kōfū porta allora il liquore sulla spiaggia e aspetta che lo shōjō gli si riveli nella sua vera forma. Quando la creatura si presenta, felice che Kōfū sia andato a trovarlo, beve il liquore e danza gaiamente. Per ringraziare del liquore donatogli, la creatura gli regala una giara di liquore che non finisce mai. Questo incontro si rivela, poi, essere un sogno, ma al risveglio di Kōfū la giara è davvero presente e grazie ad essa Kōfū e la sua famiglia divengono ricchi per molto tempo. (https://www.the-noh.com/en/plays/data/program_053.html)
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Stato
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0500303519
  • NUMERO D'INVENTARIO 8426
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Museo d'Arte Orientale - Polo Museale del Veneto
  • ENTE SCHEDATORE Museo d'Arte Orientale - Polo Museale del Veneto
  • DATA DI COMPILAZIONE 1998
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 2006
    2026
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

ALTRE OPERE DELLO STESSO PERIODO - post 1600 - ante 1868

ALTRE OPERE DELLA STESSA CITTA'

ALTRE OPERE DELLO STESSO AMBITO CULTURALE