kriss post 1700 - ante 1850

Keris privo di fodero proveniente da Surakarta, Giava centrale. La specifica forma dell'impugnatura (ukiran, chiamata specificatamente deder o djedjeran a Giava) in legno scuro è detta tunggaksemi e lo stile canteng. L'impugnatura figurativa rappresenta un'estrema stilizzazione della figura umana; sono presenti due patra, cioè decorazioni in forma di maschera e si può notare in corrispondenza della patra superiore un elemento – kluntjung – che protrude verso l'esterno. È presente un mendak, elemento di transizione tra lama e impugnatura, decorato a granulazione secondo il motivo detto untu walang caratteristico di Surakarta. La lama, spessa e piuttosto larga, è caratterizzata da tredici curve profonde e tendenti ad un profilo angoloso; è realizzata in acciaio stratificato: una lamina centrale in acciaio (baja) costituisce i fili dell'arma, mentre i fianchi sono composti da una complessa damaschinatura che mostra un disegno (pamor) molto ben definito di tipo bendo sagodo. La forma della lama, molto ben definita e dagli spigoli netti e taglienti, è detta dapur parungsari ed è determinata al forte da profonde sgusciature (sogokan, pejetan e tikel alis) che creano vistose costolature; si noti una dentellatura (greneng) molto ben definita sul lato acuto dell'elsa, ganja, il cui profilo crea un inusuale angolo retto nel punto in cui incontra la lama – caratteristica stilistica tipica della produzione sette-ottocentesca delle lame giavanesi – e che presenta una particolare terminazione appuntita sul suo lato opposto, particolare che trova pochi riscontri. Al forte si può apprezzare il particolare del kembang kakang – protrusione in forma di proboscide di elefante – di tipologia bungkem per il profilo spesso e arricciato. Ad un keris sengkelat, caratterizzato quindi da tredici ondulazioni (luk) della lama, viene attribuita la facoltà di influire sulla vita del proprietario accrescendone la sensazione di stabilità e pace

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