campana di Dōjōji e fiori di ciliegio

stampa composita di invenzione 1852 - 1852

Parte di trittico yakushae che raffigura una scena dello spettacolo kabuki "Kyōganoko Musume Dōjōji", basato sul dramma nō "Dōjōji". si intravede la campana del tempio, cui si lega la storia di Dōjōji, e una parte dell'abito della shirabyōshi Hanako, a destra del trittico. Su uno sfondo blu e nero, sono rappresentati fiori di ciliegio stilizzati

  • OGGETTO stampa composita di invenzione
  • MATERIA E TECNICA carta giapponese - cromoxilografia
  • AMBITO CULTURALE Ambito Giapponese
  • ATTRIBUZIONI Utagawa Kuniyoshi (attribuito): disegnatore
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Museo d'Arte Orientale
  • LOCALIZZAZIONE Ca' Pesaro
  • INDIRIZZO Santa Croce 2076, Venezia (VE)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE L’ukiyoe è il filone artistico giapponese più noto all’estero, tanto che a fine Ottocento, quando il Giappone aprì le porte all’Occidente, influenzò l’arte europea, dando inizio al cosiddetto “Giapponismo”. L'ukiyoe è un movimento artistico che si distacca profondamente dall’arte prodotta fino a quel momento, che rispettava i gusti dell’aristocrazia militare e della nobiltà di corte. Questa corrente risponde, invece, ai gusti di una classe media che inizia a svilupparsi nel periodo Edo (1603-1868): i chōnin. All’interno di questo grande filone rientrano diverse categorie, in base al tema presentato: nel caso della stampa qui presa in esame, si parla di “yakushae”, cioè le immagini che ritraggono gli attori kabuki, utilizzati per promuovere l’attore presso il suo pubblico. "Kyōganoko Musume Dōjōji" è la versione kabuki del dramma nō. Pur prendendo ispirazione dal dramma nō, il kabuki eseguito tutt’oggi è leggermente diverso rispetto al dramma originale. Mentre nella versione nō la shirabyōshi (tipologia di performer che operò tra l’XI e il XIII secolo), di nome Kiyohime, dopo la sua danza si trasforma in un serpente e con il suo corpo si avvolge intorno alla campana e le dà fuoco, nella versione kabuki, introdotta da Nakamura Tomijūrō I (1719-1786) del 1752 (Adolphe Clarence Scott 1999, p. 93), la shirabyōshi, qui chiamata Hanako, non si trasforma in un demone-serpente, ma rivela ai monaci presenti alla cerimonia di commemorazione della campana di essere proprio lo spirito della donna che, tempo addietro, incendiò la campana sotto la quale si era nascosto il bonzo di cui si era innamorata e da cui si era sentita tradita, uccidendolo. Questo spettacolo è un’occasione per l’attore onnagata (l’attore che interpreta ruoli femminili) per mostrare le sue abilità, poiché lo spettacolo prevede una danza che dura quasi un’ora e diversi cambi di abito, con l’effetto speciale chiamato hikinuki (rapido cambio di costume eseguito sul palco a vista del pubblico). Il momento rappresentato nel trittico, quando la shirabyōshi ferma per un attimo la sua danza per guardare la campana, è considerato il climax della prima parte della performance, in cui la danza è lenta ed elegante. (Adolphe Clarence Scott 1999, p. 95)
  • TIPOLOGIA SCHEDA Stampe
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Stato
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0500746088-1
  • NUMERO D'INVENTARIO 2686
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Museo d'Arte Orientale - Polo Museale del Veneto
  • ENTE SCHEDATORE Museo d'Arte Orientale - Polo Museale del Veneto
  • DATA DI COMPILAZIONE 2026
  • ISCRIZIONI in basso a destra, in due cartigli a forma di zucca, rosso e blu - 一勇斎国芳画 Ichiyūsai Kuniyoshi ga/ dipinto di Ichiyūsai Kuniyoshi - Utagawa Kuniyoshi - ideogrammi - a stampa - giapponese
  • STEMMI in basso in un cartiglio bianco, a fianco della firma dell'artista - commerciale - Marchio - Miki - 1 - 三キ (marchio dell'editore)
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

FA PARTE DI - BENI COMPONENTI

ALTRE OPERE DELLO STESSO AUTORE - Utagawa Kuniyoshi (attribuito)

ALTRE OPERE DELLO STESSO PERIODO - 1852 - 1852

ALTRE OPERE DELLA STESSA CITTA'

ALTRE OPERE DELLO STESSO AMBITO CULTURALE