Hic Est Illa
stampa di riproduzione
post 1798-02-04 - ca 1799
Pozzi Francesco (1750-1759/ 1805 Ca)
1750-1759/ 1805 ca
Personaggi: Maria; Gesù bambino
- OGGETTO stampa di riproduzione
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MATERIA E TECNICA
carta/ bulino
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ATTRIBUZIONI
Pozzi Francesco (1750-1759/ 1805 Ca)
- LUOGO DI CONSERVAZIONE Museo di Palazzo Reale
- LOCALIZZAZIONE Palazzo Reale
- INDIRIZZO Via Balbi 10, Genova (GE)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE La stampa, che raffigura l’effigie della Madonna con Bambino conservata sull’altare maggiore della chiesa romana di Santa Maria in Portico in Campitelli, fu realizzata in commemorazione di una solenne processione che coinvolse la suddetta icona tra il gennaio e il febbraio del 1798. Sembrerebbe legittimo presumere, sulla base dell’iscrizione incisa al margine inferiore, in cui si menziona l’invocazione del "divino ajuto ne'presenti bisogni di S. Chiesa, e di Roma", che tale cerimonia fosse stata promossa in risposta all’acuirsi delle tensioni tra lo Stato Pontificio e la Francia rivoluzionaria, in un contesto politico sempre più instabile. La situazione precipitò dopo l’uccisione del generale Mathurin-Léonard Duphot, avvenuta il 28 dicembre 1797 a Roma durante scontri tra giacobini e popolazione filopapale. L’episodio fornì alla Francia il pretesto per pianificare l’invasione del territorio pontificio, che ebbe inizio poche settimane più tardi, il 10 febbraio. In tale scenario, la processione potrebbe aver assunto un forte valore apotropaico e devozionale: un gesto pubblico e collettivo volto a invocare la protezione divina sulla città e sulla Chiesa, minacciate dall’imminente avanzata delle truppe francesi. Il percorso ebbe inizio il 17 gennaio 1798, quando l’immagine della Vergine, insieme ad altre reliquie altamente simboliche – l’effigie del Santissimo Salvatore e le catene di San Pietro – venne trasportata dalla chiesa di Santa Maria in Vallicella alla Basilica di San Pietro in Vaticano. Successivamente, il corteo si spostò alla Basilica di Santa Maria Maggiore, e infine alla Basilica di San Giovanni in Laterano. Il bulino in esame, realizzato da Francesco Pozzi, si configura dunque come un importante documento figurato e spirituale, in qualità di testimonianza della mobilitazione liturgica e popolare di Roma alla vigilia dell’occupazione francese, nonché espressione del radicato culto mariano legato all'icona di Santa Maria in Portico in Campitelli, che attraversa secoli di storia cittadina. L’iscrizione presente nella parte superiore della stampa richiama l’antico distico scolpito nel ciborio dell’altare dell’originaria chiesa, a sua volta testimone della tradizione secondo cui la Vergine sarebbe apparsa alla matrona romana Galla mentre assisteva i poveri. La dedica al cardinale Francesco Saverio de Zelada, nominato per la sua particolare devozione verso l’immagine, contribuisce a contestualizzarne la rilevanza spirituale all’interno della gerarchia ecclesiastica del tempo
- TIPOLOGIA SCHEDA Stampe
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà Stato
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0700380678
- NUMERO D'INVENTARIO PAL-GE.INV. 5497
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Palazzo Reale di Genova
- ENTE SCHEDATORE Palazzo Reale di Genova
- ISCRIZIONI Al recto: in cima - HIC·EST·ILLA·PIAE·GENITRICIS·IMAGO·MARIAE·QUAE·DISCUBENTI·GALLAE·PATUIT·METUENTI/In ciborii fronte veteris Ecclesiae extabant hi duo versus musivo opere - capitale, corsivo alto-basso -
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0