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stampa di traduzione

Personaggi: Dio

  • OGGETTO stampa di traduzione
  • MATERIA E TECNICA carta/ bulino
  • ATTRIBUZIONI De Sacchis Giovanni Antonio Detto Pordenone (1483-1484/ 1539): inventore
    Gatti, Oliviero (1579/1648 Ca): incisore
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Museo di Palazzo Reale
  • LOCALIZZAZIONE Palazzo Reale
  • INDIRIZZO Via Balbi 10, Genova (GE)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Il bulino in esame appartiene a una serie di quattro stampe, raffiguranti episodi dell’Antico Testamento, incise da Oliviero Gatti e tratte dagli affreschi realizzati da Giovanni Antonio de' Sacchis, detto il Pordenone, per la cupola della basilica di Santa Maria di Campagna a Piacenza, come attestato anche dall’iscrizione in calce, che riporta sia il riferimento all’invenzione pittorica sia la firma dell’incisore e la data 1615 - che rimanda all’esecuzione originaria della lastra. L’incisione di Gatti, nota alla letteratura storico-artistica, compare nei principali repertori, che tuttavia registrano la stampa nello stato privo delle indicazioni editoriali successive qui presenti. Il bulino in oggetto è corredato infatti dall’indicazione incisa in lastra: "in Bassano per il Remondini", elemento non attestato nelle descrizioni più antiche e che documenta una fase editoriale posteriore, riferibile al riutilizzo della matrice da parte della tipografia Remondini di Bassano del Grappa. Il riuso di matrici di età precedente costituisce del resto una pratica ben documentata nell’ambito della produzione della famiglia di editori bassanesi tra XVII e XVIII secolo. Sono inoltre noti esemplari verosimilmente derivati dalla lastra modificata dai Remondini, in uno stato con ogni probabilità successivo, poiché il nome dell’editore risulta abraso e compare, invece, una numerazione di serie identificata dal numero 20, che tuttavia non coincide con quella dei cataloghi di vendita Remondini - dove l’immagine è registrata al numero 126. L’esemplare in esame, che conserva l’indicazione degli editori bassanesi ma presenta una diversa numerazione rispetto a quelle registrate dalla bibliografia (200), sembrerebbe pertanto riferibile a un’ulteriore fase di gestione e riclassificazione interna del fondo di rami, distinta sia dallo stato caratterizzato dalla sola indicazione editoriale sia da quello con il numero 20. Il fatto che la presenza della numerazione sull’esemplare in esame - sebbene differente da quella nota - appartenga a una tipologia solitamente associata a stati nei quali l’indicazione editoriale risulta abrasa parrebbe suggerire la possibilità che ci si trovi di fronte a una fase intermedia di sfruttamento della matrice, successiva alla prima emissione con responsabilità editoriale, ma precedente agli esemplari nei quali tale indicazione risulta cancellata. Ulteriori elementi a sostegno di una datazione avanzata della tiratura sono offerti dal confronto dimensionale: le misure dell’incisione risultano infatti più prossime a quelle attestate per le ristampe di ambito remondiniano del XVIII secolo che non a quelle registrate per gli esemplari più antichi noti alla letteratura, tra cui quelli descritti da Johann Adam von Bartsch. Considerati nell'insieme i suddetti elementi, parrebbe pertanto ragionevole interpretare l’esemplare come una tiratura tarda, riconducibile a una fase avanzata ma ancora intermedia di sfruttamento commerciale della matrice. In assenza di riscontri documentari più puntuali, tale ristampa può essere verosimilmente collocata tra la fine del XVIII e i primi anni del XIX secolo, quale esito di una ulteriore fase di riutilizzo della celebre lastra di Gatti ormai stabilmente inserita nel circuito editoriale e commerciale remondiniano
  • TIPOLOGIA SCHEDA Stampe
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0700380820
  • NUMERO D'INVENTARIO PAL-GE.INV. 5691
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Palazzo Reale di Genova
  • ISCRIZIONI Al recto: in cima: al centro - - 380 - - capitale - a matita - italiano
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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