candeliere d'altare
1775 - 1799
I candelieri presentano base a sezione triangolare su piedini a ricciolo, definita da volute angolari a greca inquadranti un cespo di foglie d'acanto, che si ripetono a sottolineare la parte inferiore del fusto a balaustro strigilato, raccordato alla base e al bocciolo da semplici nodi a rocchetto e a disco, alternativamente profilati dal motivo a greca e da foglie d'acanto aperte a ventaglio; piattello liscio con puntale in ferro
- OGGETTO candeliere d'altare
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MATERIA E TECNICA
legno, intaglio
- AMBITO CULTURALE Ambito Parmense
- LOCALIZZAZIONE Monchio delle Corti (PR)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE I quattro candelieri propongono le tipiche scelte decorative dell'ebanisteria locale tardosettecentesca, influenzata dagli orientamenti classicisti precocemente introdotti a Parma da Ennemond Alexandre Petitot (1720-1801). L'arredo ligneo è probabilmente da identificarsi, per l'insolita eleganza e la qualità esecutiva, con il servizio d'altare, comprendente in origine 12 candelieri corredati da croce, pervenuto alla Parrocchiale di Ceda dalla Chiesa e Convento di Sant'Agostino delle monache agostiniane, a seguito della soppressione di enti religiosi imposta dal decreto imperiale del 20 maggio 1810, applicato a Parma dal governo francese nel 1811. Tale ipotesi pare confermata dal riscontro inventariale: "12 candellieri in legno inargentato con croce alta colorita" risultano infatti menzionati per la prima volta dall'inventario del 1829
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà Ente religioso cattolico
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0800314408
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici per le province di Parma e Piacenza
- ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici per le province di Parma e Piacenza
- DATA DI COMPILAZIONE 1998
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DATA DI AGGIORNAMENTO
2006
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0