reliquiario-ostensorio - manifattura toscana (sec. XVI, sec. XVI)
reliquiario-ostensorio
1513 - 1523
Piede circolare su gradino, fusto a balaustro, mostra circolare con teca e croce imperiale apicale trilobata. L'oggetto è percorso sul tutto il corpo da sottilissimi fili d'argento che formano un fitto decoro a motivi floreali e geometrici
- OGGETTO reliquiario-ostensorio
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MISURE
Diametro: 8.8 cm
Altezza: 22.5 cm
- AMBITO CULTURALE Manifattura Toscana
- LOCALIZZAZIONE Vicchio (FI)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE Come suggeriscono la tipologia strutturale e le incisioni allusive alla missione salvifica del Cristo, l'oggetto fu eseguito per l'ostensione eucaristica dell'Hostia Magna. La preziosa e raffinata lavorazione a filigrana dell'intera superficie argentea, di estrema rarità, ne suggerisce sia la datazione fra la fine del '400 e l'inizio del '500 che l'attribuzione agli orafi toscani più propensi alle soluzioni formali innovative. La sua trasformazione in reliquiario, con l'aggiunta della croce apicale, della reliquia nella teca e dell'incisione dello stemma sotto il piede, risale ad un intervento tardo cinquecentesco, voluto da Raffaello Minerbetti, creato cavaliere di S. Stefano nel 1572. L'atto ribadiva il privilegio che la nobile famiglia Minerbetti aveva sulla chiesa di San Giovanni a Panicaglia, dove la sua presenza attestata dal 1490, era stata ufficializzata con l'assegnazione del patronato "de iure" da Leone X nel 1513 da Adriano VI nel 1523 (Calzolai, 1970, p. 243)
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0900013214
- NUMERO D'INVENTARIO n. 4
- ENTE SCHEDATORE Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la citta' metropolitana di Firenze e le province di Pistoia e Prato
- DATA DI COMPILAZIONE 1989
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DATA DI AGGIORNAMENTO
2006
2015
- ISCRIZIONI nel cartiglio sulla reliquia - LS - lettere capitali - a incisione - latino
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0