antifonario di Boccardi Giovanni detto Boccardino il Vecchio (attribuito) (primo quarto sec. XVI)

antifonario, 1500 - 1514

Il codice è formato da cc. 195 + II, suddivise in 24 quaterni e un duerno (ultimo fascicolo). Contiene l'Antifonario diurno e notturno dalla prima domenica di Avvento a Pasqua secondo la regola di San Benedetto. 5 tetragrammi con neumi bruni e 5 righe di testo in littera rotunda e inchiostro bruno. Aggiunte posteriori alle cc. 192v (palinsesto) e 195v. L'impianto decorativo è costituito da: 392 iniziali filigranate medie, 22 iniziali decorate medie, 3 iniziali decorate grandi, una iniziale grande con storia ed un tondo con figura. Legatura originale con piatti in legno rivestiti in cuoio e borchie metalliche

  • OGGETTO antifonario
  • MATERIA E TECNICA CUOIO
    LEGNO
    METALLO
    oro in conchiglia
    oro in foglia
    pergamena/ miniatura/ penna/ inchiostro/ acquerellatura/ pittura a tempera
  • ATTRIBUZIONI Boccardi Giovanni Detto Boccardino Il Vecchio (attribuito)
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Museo di S. Marco
  • LOCALIZZAZIONE Convento di S. Marco
  • INDIRIZZO P.zza S. Marco 3, Firenze (FI)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE L'Antifonario fu miniato agli inizi del XVI secolo per la Badia fiorentina, ma non ci sono pervenuti documenti di pagamento relativi a questo codice. Dopo la soppressione del monastero in seguito alle leggi eversive del 1866, il 17/09/1867 passò al Museo di San Marco. Dai volumi dei Creditori e Debitori della Badia si ha notizia di unn "libro pasquale, miniato da Giovanni di Giuliano Boccardi", la cui rilegatura fu terminata il 5 marzo 1518, probabilmente la continuazione del cod. 546 contenente la prima parte dell'anno liturgico. Il codice citato non è pervenuto ma il suo contenuto era identico a quello del cod. 549 (cfr. inv. 1918 di San Marco), documentato come di altra mano (cfr. Scarlatti 1982). Si può considerare il codice 546 coevo rispetto a quel "libro pasqule" ed eseguito dallo stesso pittore, dal momento che tutte le iniziali miniate presentano uniformità di stile e possono essere assegnate tutte allo stesso autore, ritenuto il Boccardi dal Chiarelli, che considera l'attribuzione probabile, e dal Del Conte, che la ritiene sicura. Quest'ultimo basa le sue argomentazioni, oltre che sul documento sopra ricordato,anche sull'analogia stilistica delle miniature del codice 546 con quelle del codice 544, documentato come eseguito dal Boccardi, che reca in c. 1r le iniziali "G.B.", firma del pittore. L'analogia stilistica emerge sopratutto dal confronto tra le miniature di c. 1r in entrambi i codici, in cui è raffigurato il re David, che hanno come sfondo due paesaggi quasi identici con il fiume, le rocce e la città di Gerusalemme
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Stato
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0900161789-0
  • NUMERO D'INVENTARIO S. Marco e Cenacoli 546
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Museo di San Marco - Firenze
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della citta' di Firenze
  • DATA DI COMPILAZIONE 1983
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 2007
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

BENI COMPONENTI

ALTRE OPERE DELLO STESSO AUTORE - Boccardi Giovanni Detto Boccardino Il Vecchio (attribuito)

ALTRE OPERE DELLO STESSO PERIODO - 1500 - 1514

ALTRE OPERE DELLA STESSA CITTA'