banco - manifattura toscana (seconda metà XVIII)

banco

Banco da lavoro con castelletto, in legno di noce, con parti in ferro e ottone. Di forma rettangolare, con sagomatura anatomica nella parte anteriore, presenta quattro cassetti quadrati. Sotto il banco è il manovellismo, con una ruota volano situata parallelamente all’operatore che sta in piedi. Pedale e asse di supporto sono reintegrati

  • OGGETTO banco
  • AMBITO CULTURALE Manifattura Toscana
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Museo dell'Opificio delle Pietre Dure
  • LOCALIZZAZIONE Opificio delle Pietre Dure
  • INDIRIZZO Via degli Alfani, 78, Firenze (FI)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Castelletto robusto, adatto alle lavorazioni di una certa mole, quali potevano essere figure o comunque elementi plastici in pietra dura: usa fusi ad innesto conico con ruote volano di un diametro fino a 15/18 cm. Fa parte di una nutrita serie di banchi da lavoro ancora conservata presso l’Opificio, che risultano essere dodici nell’Inventario del 1789 redatto per la morte di Cosimo Siries, nella Galleria dei Lavori, ancora situata presso gli Uffizi, ma sono ridotti a tre già nel 1802. Gli altri furono probabilmente ceduti alla “Scuola di intaglio di gemme”, dell’Accademia tenuta da Antonio Santarelli ( C. Colzi, “Descrizione all’I e R. Accademia delle Belle Arti di Firenze, 1817, p.63). Dopo il 1860 diversi banchi con castelletto pervennero all’Opificio, alcuni dei quali si rivelano piccoli capolavori di meccanica non privi di raffinatezze artistiche
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0900170539
  • NUMERO D'INVENTARIO 1459
  • DATA DI COMPILAZIONE 1984
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 2025
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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