piviale - manifattura toscana (inizio sec. XIX)

piviale 1801 - 1810

Pivile giallo,interamente profilato da gallone, dato dalla giunzione verticale di quattro teli e due inserzioni triangolari di completamento alle estremità laterali. Al centro dei teli, netta piegatura verticale dovuta alla forte pressione cui è stato sottoposto il tessuto per ottenere l'effetto marezzato. Stolone, su cui sono visibili tracce di precedenti cuciture, realizzato in un'unica striscia con l'aggiunta di un frammento quadrangolare all'estremità sinistra. Frammento sostitutivo lungo il margine estrerno al centro che interessa anche la fermatura. Cappuccio cucito allo stolone, con profilo inferiore arrotondato, definito da gallone e frangia in cordoncino di seta gialla e filato metallico dorato lungo il margine curvo. Fodera in tela di lino cerato rosa-pallido stinto data da vari pezzi di cui due, congiunti orizzontalmente al centro, coprono quasi tutta la parte centrale, sette inseriti alle due estremità con vari strisce di rinforzo lungo la linea curva, tre in corrispondenza dello stolone che ha controfodera in tela di canapa grezza. Frangia in cordoncino di seta gialla profila il bordo curvo. Fermatura foderata in tela di lino rosa con controfodera in più strati, corredata da due ganci "maschio" in metallo, cui corrispondono due anelli in metallo collocati nel lato opposto

  • OGGETTO piviale
  • MATERIA E TECNICA canapa
    filo metallico
    LINO
    SETA
  • AMBITO CULTURALE Manifattura Toscana
  • LOCALIZZAZIONE Volterra (PI)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Il tessuto in esame, con decoro a onde speculari di ampie dimensioni, è riconducibile alla produzione tessile degli inzi dell'800. L'ipotesi è convalidata dallo spoglio dei documenti d'archivio della Cattedrale di Volterra, che a partire dal 1849 e rimasti tali almeno fino al 1906, data di stesura dell'ultimo inventario pervenutoci. I documenti menzionano i parati in questione come "piviali per cantori", destinati cioè ai non officianti, la cui presenza era prevista nell'ambito delle celebrazioni solenni (ad es. durante la messa presbiteriale). La destinazione d'uso ed il tipo di tessuto non particolarmente pregiato con il quale i piviali sono realizzati, fanno supporre che il giallo insolito e comunque non previsto nel canone liturgico dei colori, debba essere interpretato come la versione "povera" dell'oro. L'elevato numero di parati realizzati con stoffe analoghe a quella del piviale qui esaminato e menzionati dagli inventari, la qualità non particolarmente elevata del tessuto, fanno ipotizzare una produzione di ambito toscano. (A.P.C.V. volume privo di indicazioni, inventari datati: 1815, p .52; 1826, p.62 verso; 1838, p. 75 verso; 1849, p. 95 verso; 1855, p. 114 verso; 1859, p. 129 verso; 1881, p.142 verso; 1889, p. 162 verso. Inventario attivo 1906)
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Ente religioso cattolico
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0900211634
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Pisa e Livorno
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Pisa e Livorno
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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