campana da alambicco, serie - bottega italiana (sec. XIX)

campana da alambicco

Il cappello da alambicco in vetro incolore, è di forma conica arrotondata sormontata da un disco vitreo assai spesso, schiacciato al centro; dalla aprte inferiore del cappello si sviluppa un largo e lungo collo cilindrico. Il lunghissimo e dritto beccuccio si imposta su di un lato del corpo

  • OGGETTO campana da alambicco
  • AMBITO CULTURALE Bottega Italiana
  • LOCALIZZAZIONE Chiusi della Verna (AR)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE L'impiego nei laboratori chimico farmaceutici del cappello d'alambicco è ampiamente documentato fin dal XVI secolo; la sua morfologia mostra di subire col passare del tempo mutamenti di scarsa rilevanza proprio perchè si tratta di oggetti creati con una precisa funzione. Già nel Cinquecento si producevano caschi per la distillazione in vetro color verde blu scuro con forma analoga a quella dell'esemplare della farmacia, ugualmente caratterizzata dal disco vitreo schiacciato alla sommità (A travers le verre: du moyen age à la rnaissance, Roun 1989, pp. 420-422). Ancora nel Seicento questo strumento era largamente adoperato nelle operazioni chimiche (Museo di storia della scienza, Catalogo a cura di M. Miniati, Firenze 1991, p. 333). Oggetti settecenteschi, di color verde scuro, fanno parte del corredo vetrario del laboratorio ricostruito a Palazzo Rezzonico a Venezia (G. Mariacher, Il vetro soffiato, Milano 1959, tav. LIV). I due esemplari della spezieria, per essere di vetro incolore assai spesso e compatto e per avere il profilo del corpo, in particolare del collo, rigido e dritto, al contrario degli altri vetri citati, potrebbero essere attribuiti ad una fornace italiana della prima metà dell'Ottocento, quando prende avvio la produzione di serie
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0900258565
  • DATA DI COMPILAZIONE 1991
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 2006
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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