ampolla, serie - bottega toscana (fine/inizio secc. XVII/ XVIII)
ampolla
I quattro esemplari di vetro incolore hanno corpo globulare da cui si sviluppa un lunghissimo e stretto beccuccio dalla bocca spezzata. Gli altri tre, di vetro soffiato giallino, presentano un corpo sferico allungato terminante in un lunghissimo collo
- OGGETTO ampolla
- AMBITO CULTURALE Bottega Toscana
- LOCALIZZAZIONE Chiusi della Verna (AR)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE Vetri scientifici caratterizzati da questa morfologia erano largamente usati nei laboratori chimico farmaceutici del XVII e XVIII secolo. Li troviamo riprodotti, infatti, in forme globulari più o meno allungate o schiacciate, nelle tavole del Nuovo et universale theatro farmaceutico di Antonio De Sgobbis, pubblicato a Venezia nel 1667 e, nel secolo successivo, in quelle dell'opera, fondamentale per la storia della chimica del Lavoisier (A. L. Lavoisier, Trattato elementare di chimica, venezia 1792 vol. II, tav. III). La notevole diffusione di questo strumento nel Settecento è attestata altresì dal quadro Il Farmacista di Pietro Longhi dove, appeso sulla parete di fondo, al di sopra delle mensole, è raffigurato un vetro simile a quelli della farmacia. pertanto questi sette esemplari potranno essere ascritti ad una fornace, molto probabilmente toscana o veneziana, attiva nel XVII/ XVIII secolo
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0900258566
- DATA DI COMPILAZIONE 1991
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DATA DI AGGIORNAMENTO
2006
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0