ampolla, coppia - bottega italiana (seconda metà sec. XVIII)

ampolla

Ampolline con corpo vasale piriforme con fondo leggermente rientrante, lungi e stretto collo con bocca svasata e orlo estroflesso. Il beccuccio, ricurvo, con rlo a spigolo vivo, si imposta nel punto di massima espansione del corpo. Un esemplare è caratterizzato da un collo più largo dalla bocca accentuatamente svasata; conserva all'interno residui di una sostanza oleosa

  • OGGETTO ampolla
  • AMBITO CULTURALE Bottega Italiana
  • LOCALIZZAZIONE Chiusi della Verna (AR)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE La tipologia piriforme ed il beccuccio a spigolo vivo di questi due esemplari trovano pertinente confronto con un'altra ampolla prodotta da una manifattura vetraria italiana del XVIII/XIX secolo; come i due oggetti della farmacia, anch'essa si caratterizza in modo particolare per l'orlo della bocca che in questo caso si presenta ingrossato e arrotondato esternamente (T. Dexel, Gebrauchglass, München, 1983, p. 273). Ampolle dalla morfologia piriforme e dal beccuccio ricurvo, ma con collo ad imbuto, venivano fabbricate anche da officine vetrarie del ducato estense nel corso del Settecento (E. Ferrari, G. Polacci, Arte estense del vetro e del cristallo, Modena, 1988, p. 96, fig. 34). Anche le fornaci muranesi dello stesso periodo elaboravano ampolline analoghe, come quella del lascito Gatti Casazza a Cà Rezzonico a Venezia che, molto simile alle due della spezieria, ma di qualità decisamente più alta, si distingue per essere decorata sul collo e all'orlo del beccuccio con un filo di vetro lattimo (A. Dorigato, Vetri di Murano del '700, Venezia, 1981, p. 37, fig. 49). Pertanto i due esemplari della farmacia potranno essere ascritti ad una manifattura italiana attiva nella seconda metà del XVIII secolo
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0900258612
  • DATA DI COMPILAZIONE 1991
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 2006
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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