Bacco

dipinto, ca 1595 - ca 1597

Personaggi: Bacco. Abbigliamento: classico. Attributi: (Bacco) corona di pampini e uva; coppa di vino. Interno. Oggetti: cuscino; caraffa; nastro; panno;crespina di maiolica. Vegetali: fichi; mele; pesche; uva; pera; melograni; castagne; foglie di fico; pampini d'uva; foglie di agrumi

  • OGGETTO dipinto
  • MATERIA E TECNICA tela/ pittura a olio
  • MISURE Altezza: 93 cm
    Larghezza: 85 cm
  • ATTRIBUZIONI Merisi Michelangelo Detto Caravaggio (1571/ 1610)
  • ALTRE ATTRIBUZIONI Caravaggio, Copia Da
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Galleria degli Uffizi
  • LOCALIZZAZIONE Palazzo degli Uffizi
  • INDIRIZZO Piazzale degli Uffizi, Firenze (FI)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Rinvenuta dal Marangoni in un magazzino degli Uffizi nel 1913 e attribuita al Caravaggio dal Longhi, l'opera occupa un ruolo determinante nell'attività giovanile del pittore. Identificato in un primo tempo con il "Bacco con alcuni grappoli d'uve diverse" citato dal Baglione (1642), che invece meglio si adatta al "Bacco coronato di edera" della Galleria Borghese. Dopo una prima datazione al 1589, l'opera veniva successivamente spostata verso il 1596, quando cioè il Caravaggio si trovava sotto la protezione del cardinale Francesco Maria del Monte. Il dipinto si inserisce nella serie giovanile delle mezze figure dipinte "in chiaro" che annovera il "Fruttaiuolo" nella Galleria Borghese, il "Fanciullo morso dal ramarro" della Fondazione Longhi, il "Canestro di frutta" dell'Ambrosiana. Da notare in quest'opera i richiami, che il Longhi vuole siano intenzionalmente ironici, all'antichità, dove Bacco si identifica con "questo torpido e assonnato garzone d'osteria romanesca". Altri hanno insistito sul rapporto figura-natura morta, richiamandosi ad una celebre citazione del Caravaggio "Tanta manifattura gli era a fare un quadro buono di fiori come di figure". Il magistrale brano del cesto di frutta non è da leggersi in chiave meramente descrittivo-naturalistica, essendo ormai accertato il significato simbolico, in chiave religiosa o filosofica, della natura morta: si è ipotizzato che il giovane Bacco, che offre all'osservatore (il probabile committente cardinale Francesco Maria del Monte) la coppa di vino ed i frutti della campagna, possa alludere ad un oraziano invito alla vita frugale, alla convivialità, all'amicizia. La Gregori infine, nel sottolineare "il trasparente sostrato di sensualità, di ossessione dei sensi, di omo-erotismo" del dipinto, vi legge una particolare visione dell'antichità come libertà dei sensi ed un riferimento ai riti iniziatici ed ai travestimenti bacchici che da tempo si praticavano a Roma
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Stato
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0900289176
  • NUMERO D'INVENTARIO Inv. 1890, 5312
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Le Gallerie degli Uffizi
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della citta' di Firenze
  • DATA DI COMPILAZIONE 1989
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 2002
    2006
    2015
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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