Abele (statua) di Duprè Giovanni (sec. XIX)
statua
Duprè Giovanni (1817/ 1882)
1817/ 1882
statua
- OGGETTO statua
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ATTRIBUZIONI
Duprè Giovanni (1817/ 1882)
- LOCALIZZAZIONE Fiesole (FI)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE L'opera mostrò la maturita artistica del Dupré che, senza essere stato allievo dell'Accademia, riuscì a realizzare una figura di grande bellezza e intensità espressiva. La statua dell'Abele infatti suscitò molti apprazzamenti, ma anche grandi critiche sopratutto perchè sembrò impossibile che il Duprè avesse realizzato da solo l'opera. Molti lo accusarono di aver preso il calco del corpo del modello e per questo si confrontarono le sue misure con quelle dell'Abele. Ma, a parte il sospetto, risultatosi errato, che fosse un calco, l'Abele suscitò discussioni intorno alla funzione dell'Arte e alla teoria del Bello Naturale. Pietro Estense Selvatico, ad esempio, affermò che l'opera d'arte doveva farsi portatrice di idee elevate e la forma doveva essere semplice strumento di esse. L'Abele invece, secondo il critico, era troppo legato alla carnalità del modello pur esaltandone tutta la bellezza. L'opera comunque suscitò l'ammirazione di molti e per la sua fama fu conosciuta anche dalla granduchessa Maria di Russia in viaggio a Firenze. Fu da essa acquistata e il marmo si trova oggi all'Ermitage. Poco dopo anche il Granduca Leopoldo II di Toscana ne volle un esemplare e il Dupré lo realizzò in bronzo (oggi è conservato alla Galleria d'Arte Moderna di Palazzo Pitti)
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0900620429
- DATA DI COMPILAZIONE 2006
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DATA DI AGGIORNAMENTO
2006
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0