Venere e Cupido
dipinto
ca 1700 - ca 1749
n.p
- OGGETTO dipinto
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MATERIA E TECNICA
tela/ pittura a olio
- AMBITO CULTURALE Ambito Italiano
- LUOGO DI CONSERVAZIONE Camera dei Deputati
- LOCALIZZAZIONE Palazzo Montecitorio
- INDIRIZZO P.zza di Montecitorio, Roma (RM)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE Il dipinto, in deposito presso la Camera dei Deputati dal 1926, è ricordato nell'inventario del 1880-1881 (II categoria) come opera di anonimo del XVIII secolo (n. 460). La figura di Venere, seminuda e sensualmente appoggiata a un grande cuscino foderato di velluto con passamaneria e nappe dorate, sembra derivare da uno dei nudi femminili raffigurati ne "I Modi", la celebre serie di incisioni erotiche realizzata da Marcantonio Raimondi sulla base di disegni forniti da Giulio Romano intorno al 1524. In particolare la posa della dea ricorda molto da vicino quella del personaggio femminile raffigurato nella Il dipinto, in deposito presso la Camera dei Deputati dal 1926, è ricordato nell'inventario del 1880-1881 (II categoria) come opera di anonimo del XVIII secolo (n. 460). La figura di Venere, seminuda e sensualmente appoggiata a un grande cuscino foderato di velluto con passamaneria e nappe dorate, sembra derivare da uno dei nudi femminili raffigurati ne "I Modi", la celebre serie di incisioni erotiche realizzata da Marcantonio Raimondi sulla base di disegni forniti da Giulio Romano intorno al 1524. In particolare la posa della dea ricorda molto da vicino quella del personaggio femminile raffigurato nella Quarta posizione (R. Braglia, "I modi ed i sonetti lussuriosi. Secondo l'edizione clandestina stampata a Venezia nel 1527", p. 32). Nonostante la quasi totale distruzione degli originali, la serie continuò a godere di una larga diffusione fra gli artisti del XVII e XVIII secolo grazie alla circolazione di copie di vario tipo. In ambiente fiorentino la diffusione di riproduzioni de "I Modi" è attestata dal dipinto su tela Atelier del pittore di Antonio Cioci nel Museo dell'Opificio delle Pietre Dure, dove tra le carte rese in modo illusionistico dall'artista si riconosce, parzialmente coperta da altri fogli, proprio una riproduzione a colori della Quarta posizione (M. Chiarini, in "Inganni ad arte. Meraviglie del trompe-l'il dall'antichità al contemporaneo", catalogo della mostra [Firenze, Palazzo Strozzi, 16 ottobre 2009-24 gennaio 2010], a cura di A. Giusti, Firenze 2009, p. 132, n. II.15)
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà Stato
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0901393871
- NUMERO D'INVENTARIO n. 6478
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Le Gallerie degli Uffizi
- ENTE SCHEDATORE Le Gallerie degli Uffizi
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0