Sacra Famiglia con San Giovannino

dipinto post 1575 - ante 1625

dipinto, olio su tela

  • OGGETTO dipinto
  • MATERIA E TECNICA tela/ pittura a olio
  • AMBITO CULTURALE Ambito Milanese
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Galleria nazionale delle Marche
  • LOCALIZZAZIONE Palazzo ducale
  • INDIRIZZO Piazza Rinascimento 13, Urbino (PU)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Nel passato, dall’inventario del Palazzo Ducale di Urbino, il dipinto raffigurante la Sacra Famiglia con San Giovannino, era attribuito alla scuola emiliana del secolo XVI. Recentemente, invece, secondo l’opinione della storica dell’arte Raffaella Morselli, riferita oralmente, il dipinto è stato ascritto all’ambito milanese, in particolare alla cerchia di Giulio Cesare Procaccini (1575-1625), con reminiscenze ligure in maniera di Luca Cambiaso (1527-1585). Bisogna specificare che l’ultimo quarto del XVI secolo è un periodo proficuo dei rapporti economici, militari e culturali tra Milano sotto il governo asburgico e la Repubblica marinara di Genova. A partire dagli anni Sessanta l’ambiente milanese conserva, per lungo tempo, il rapporto con la pittura di Luca Cambiaso nonché la costante presenza dei pittori liguri. Tornando al dipinto in questione, le figure di Gesù Bambino e di San Giovannino, avvolti dall’area correggesca, la loro morbidezza, l’esecuzione dei nasi e delle ciocche dei cappelli ricordano l’Adorazione dei magi di Luca Cambiaso alla Galleria Sabauda di Torino e la Sacra famiglia della Collezione Gregory Callimanopulos. Mentre il profilo scolpito della Vergine, la sua acconciatura e le dita sono quasi sovrapponibili alle Madonne del periodo giovanile di Giulio Cesare Procaccini, con il riferimento all’Annunciazione di York, databile attorno al 1617. Tuttavia alcune differenze, sia con lo stile del Procaccini che del suo allievo Daniele Crespi (1598-1630), fanno escludere che l’anonimo autore del dipinto sia il discepolo diretto del Procaccini. Il dipinto risulta più sintetico e composto nell’esecuzione: le figure statiche si discostano da quelle del Procaccini, scorciate e sciolte nei suoi movimenti dinamici. Si potrebbe trattare di un artista dell’ambito milanese, che conosce la produzione di Giulio Cesare Procaccini e di Daniele Crespi, ma, altrettanto, non rimane estraneo all’influenza del Cambiaso a Milano
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Stato
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1100263496
  • NUMERO D'INVENTARIO D 177
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Galleria Nazionale delle Marche
  • ENTE SCHEDATORE Galleria Nazionale delle Marche
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 2024
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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