La carità di Sant'Elisabetta d'Ungheria

dipinto ante 1611 - ante 1611

Tela dipinta

  • OGGETTO dipinto
  • MATERIA E TECNICA tela/ pittura a olio
  • AMBITO CULTURALE Ambito Emiliano
  • ATTRIBUZIONI Schedoni Bartolomeo (1578/ 1615): pittore
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Galleria Nazionale delle Marche
  • LOCALIZZAZIONE Palazzo Ducale di Urbino
  • INDIRIZZO Piazza Rinascimento 13, Urbino (PU)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE L’opera è una replica del celebre dipinto custodito nel Museo di Capodimonte. La tela raffigura Santa Elisabetta di profilo mentre offre il pane ai bisognosi, la cui povertà è resa evidente dai dettagli delle vesti: stracciate nel giovane che riceve il pane e nel ragazzo cieco, rivolto verso lo spettatore. Anche il bambino posizionato di fronte alla santa guarda direttamente l’osservatore, creando un intenso coinvolgimento emotivo. La storia conservativa dell'originale è stata ricostruita per mezzo di numerosi dati inventariali che consentono di ripercorrerne gli spostamenti, dalla guardaroba di Ranuccio Farnese nel 1611 all’attuale collocazione (De Castris P. - Urtili M. 1994, pp. 148-250). La Carità è considerata tra i capolavori del maestro emiliano, artista in contatto con il grande classicismo dei Carracci e fedele estimatore del naturalismo caravaggesco. Le numerose copie che si conservano in diversi musei italiani ne dimostrano l’ampio seguito, come la replica conservata presso alla Galleria Nazionale di Parma (Schianchi 1999, p. 36). La versione Volponi si distingue principalmente per alcune modifiche nella figura del bambino in primo piano: i capelli sono bruni e privi di riccioli, a differenza del prototipo di Capodimonte dove sono biondi e ricci. Inoltre, questa variante assume un tono più narrativo rispetto a quello moralistico della prima versione (Bentini 2003, pp. 20-21). Tra le altre copie note si ricordano quella conservata a Isola Bella di Stresa, la versione di San Pietroburgo nel Castello di Pavlovsk e alcune appartenenti a collezioni private (id.). La Carità Volponi confluisce nella Galleria Nazionale delle Marche nel 2003, come parte della seconda donazione voluta da Giovina Jannello e Caterina Volponi alla morte dello scrittore urbinate
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Stato
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1100368883
  • NUMERO D'INVENTARIO D 298
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Galleria Nazionale delle Marche
  • ENTE SCHEDATORE Galleria Nazionale delle Marche
  • DATA DI COMPILAZIONE 2016
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 2026
    2024
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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