Gesù Cristo crocifisso, Madonna dolente, Dio Padre benedicente
crocifisso
ca 1326 - ca 1338
Pietro Da Rimini (attribuito)
notizie prima metà sec. XIV
Tavola dipinta
- OGGETTO crocifisso
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MISURE
Altezza: 232 cm
Larghezza: 183 cm
- AMBITO CULTURALE Ambito Riminese
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ATTRIBUZIONI
Pietro Da Rimini (attribuito): pittore
- LUOGO DI CONSERVAZIONE Galleria Nazionale delle Marche
- LOCALIZZAZIONE Palazzo ducale
- INDIRIZZO Piazza Rinascimento, 13, Urbino (PU)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE Il crocifisso raffigura il Christus patiens. Cristo ha il capo reclinato e una grande attenzione è data alla descrizione anatomica del corpo. Nella cimasa è Dio Padre benedicente, mentre nelle terminazioni laterali sono la Madonna addolorata e la figura molto deteriorata di San Giovanni. Questo crocifisso è documentato presso l’Istituto di Belle arti di Urbino già nella seconda metà dell’Ottocento. Proviene da Conventi soppressi, ma essendo stato da sempre confuso con la croce del “Maestro dell’Incoronazione di Urbino”, le fonti non sono chiare e lo indicano presente in diverse sedi: Mercatello sul Metauro, l’ex convento di Santa Chiara di Urbino e la Congregazione della Carità di Urbino. Precedentemente attribuita al poco noto “Maestro di San Pietro in Sylvis”, si è ora concordi nell’attribuirla a Pietro da Rimini. Il crocifisso è dipinto secondo i canoni trecenteschi di quell’area territoriale, ma con i tabelloni terminali a stella di chiara derivazione giottesca. Il corpo di Cristo appare molto magro, sottolineato da un profondo chiaroscuro che accentua la magrezza delle membra. Il perizoma è quasi completamente trasparente, con le pieghe di tessuto tese in archi orizzontali. Diffusi danni sono presenti nella parte destra del dipinto, dove la figura di San Giovanni è quasi completamente perduta, così come la decorazione a motivi circolari con stelline su fondo rosso al lato del corpo di Cristo, che doveva emulare ricchi tessuti o intarsi. Sul lato sinistro la Madonna dolente è dipinta con pittura densa, dando corpo ad una figura di intensa umanità. La vergine viene infatti rappresentata mentre arretra di qualche centimetro di fronte al sangue del figlio, in un gesto di intensa emotività
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1100368890
- NUMERO D'INVENTARIO D 16
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Galleria Nazionale delle Marche
- ENTE SCHEDATORE Galleria Nazionale delle Marche
- DATA DI COMPILAZIONE 2016
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DATA DI AGGIORNAMENTO
2024
- ISCRIZIONI nel cartiglio - JESU NAZAREN REX JUDEORUM - capitale - a pennello - latino
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0