La Madonna del Soccorso e i santi Giovanni Battista e Cristoforo. Madonna con Bambino e santi
dipinto
ca 1536 - ca 1539
Raffaellino Del Colle (notizie Fine Sec. Xv/ 1566)
notizie fine sec. XV/ 1566
dipinto a olio su tavola
- OGGETTO dipinto
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MISURE
Altezza: 222 cm
Larghezza: 144 cm
- AMBITO CULTURALE Ambito Tosco-marchigiano
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ATTRIBUZIONI
Raffaellino Del Colle (notizie Fine Sec. Xv/ 1566): pittore
- LUOGO DI CONSERVAZIONE Galleria Nazionale delle Marche
- LOCALIZZAZIONE Palazzo ducale
- INDIRIZZO Piazza Rinascimento, 13, Urbino (PU)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE Il dipinto proviene dalla chiesa urbinate dei Servi di Maria. Inizialmente attribuita al Schiaminossi, Paolo Dal Poggetto ha successivamente ritenuto ascrivibile il dipinto a Raffaellino dal Colle. Egli si fa interprete della pittura di Raffaello e divulgatore del suo stile nell'Italia centrale. Questa tavola può essere datata al triennio 1536-39 prima che l'autore si spostasse a Gubbio. Nel dipinto la Madonna tiene per mano Gesù Bambino che calpesta Satana, ormai a terra. Con la mano destra Maria tiene un bastone ancora in fiamme. A sinistra San Giovanni Battista, ritratto di schiena, si volta verso la Madonna. San Cristoforo è sulla destra del dipinto, con Gesù Bambino sulle spalle e un fiore in mano. In ginocchio in primo piano è una donna assorta in preghiera. La composizione con i due Santi che si sovrappongono alle colonne richiamano l'impaginazione della Pala di Sant'Angelo in Vado, dello stesso autore., trovando un precedente compositivo nei cartoni per arazzi di Raffaello (in particolare nella Guarigione dello Storpio). L'acceso cromatismo del dipinto è poi anche un elemento che aiuta nella definizione della datazione dell'opera, richiamando l'utilizzo del colore che Raffaellino sperimenta nelle sue opere matura, tra i lavori per i dipinti murali dell'Imperiale (datati 1530-32) e quelli realizzati durante il suo secondo soggiorno a Città di Castello, dopo aver perciò lasciato le Marche; perciò il termine per questa tavola è fissabile intorno al 1539-40, cioè nel momento in cui Raffaellino abbandona il Ducato (Dal Poggetto). Si può riscontrare nello stile pittorico di quest'opera anche un avvicinamento allo stile della pittura ceramica di area urbinate (Droghini)
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà Stato
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1100368965
- NUMERO D'INVENTARIO inv. 1990 D 74
- ENTE SCHEDATORE Galleria Nazionale delle Marche
- DATA DI COMPILAZIONE 2017
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DATA DI AGGIORNAMENTO
2024
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0