San Rocco (dipinto, opera isolata) di Santi Giovanni (attribuito) - ambito marchigiano (XV)

dipinto
Santi Giovanni (attribuito)
1440-1445/ 1494

Tela dipinta

  • OGGETTO dipinto
  • AMBITO CULTURALE Ambito Marchigiano
  • ATTRIBUZIONI Santi Giovanni (attribuito): pittore
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Galleria Nazionale delle Marche
  • LOCALIZZAZIONE Palazzo ducale
  • INDIRIZZO Piazza Rinascimento, 13, Urbino (PU)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE San Rocco è in piedi in un paesaggio montuoso, con alle spalle un sentiero affiancato da alberi verdi. Il santo stringe con la mano destra un bastone, mentre tiene la sinistra poggiata sul fianco. Il piede destro è poggiato su una roccia, e sulla coscia spicca una piaga dovuta alla peste. Ritratto di profilo, è coperto da un mantello nero calato su una tunica gialla. Sul capo porta un cappello da pellegrino. Il dipinto proviene dalla chiesa di San Francesco ad Urbino, dove era esposto insieme alla pala Buffi e ad una tela raffigurante Tobiolo con l'arcangelo Raffaele, entrambe realizzate da Santi rispettivamente nel 1489 e nel 1480 circa. Sembra che le due tele siano state pensate in funzione di una posizione laterale, dal momento che sia l'arcangelo sia san Rocco invitano l'osservatore a guardare qualcosa posto al centro. Alcuni studiosi ritengono che i tre dipinti siano stati concepiti per essere esposti insieme nella cappella votiva di San Sebastiano, oggi non più esistente, mentre altri vedono nelle tele con Tobiolo e l'angelo e il San Rocco due opere autonome e complementari tra loro, non attinenti alla pala. Le due tele sono sicuramente state eseguite qualche anno dopo la Pala Buffi (1489), come testimoniano lo stile e l'uso del supporto "a spina di pesce", in uso nell'ultimo decennio del Quattrocento. Dal punto di vista stilistico la monumentalità e la qualità delle figure rimandano alla Visitazione realizzata da Santi per la chiesa di Santa Maria Nuova a Fano (1490 ca.). Il volto di san Rocco, la foggia degli abiti e i colori riprendono invece il Solone realizzato da Giusto di Gand e Pedro Berrugete nello studiolo di Federico da Montefeltro nel Palazzo Ducale di Urbino. L'influenza dei fiamminghi e i rimandi a opere precedenti dello stesso Santi non inficiano, tuttavia, la modernità della tela
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1100376046
  • NUMERO D'INVENTARIO 1990 D 67
  • DATA DI COMPILAZIONE 2024
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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