Madonna

scultura, ca 1480 - ca 1520

La Madonna seduta è raffigurata in atto di contemplare il Bambino (perduto: era probabilmente disteso sulle ginocchia della Madre). Il mantello, sul quale rimangono ancora tracce di cromia azzurre, scende dalle spalle, fin sulle ginocchia, formando ampie pieghe sotto i gomiti e sulle ginocchia; la veste, stretta in vita da un nastro annodato,ha una scollatura rettangolare il cui profilo si intreccia con una sorta di collana cesellata. Il volto della Vergine è regolare nei lineamenti e l'espressione è composta, assorta. Le lunghe chiome si arricciolano lungo le spalle, coperte da un velo. Di grande effetto plastico sono le ginocchia, sottolineate da panneggi ricchi, voluminosi

  • OGGETTO scultura
  • MATERIA E TECNICA Terracotta
  • MISURE Altezza: 91 cm
  • AMBITO CULTURALE Ambito Italia Centrale
  • ATTRIBUZIONI Bottega Di Saturnino Gatti (bottega): scultore
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Museo Nazionale d'Abruzzo
  • LOCALIZZAZIONE Forte Spagnolo
  • INDIRIZZO via Castello, L'Aquila (AQ)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Questa scultura è stata pubblicata dal Moretti (1968; 1971) che l'ha datata alla fine del XV secolo e l'ha riferita alla cerchia di Silvestro dell'Aquila. Questo riferimento non sembra sostenibile, però, sulla base di un confronto con il gruppo di opere collegate al maestro o alla sua bottega; all'opera in esame, inoltre, sembra più confacente una datazione un poco più tarda. Una attribuzione avanzata è quella di una collaborazione tra Saturnino Gatti e Silvestro dall'Aquila. Tropea, nel 2001 la definisce così: " Innegabilmente i valori plastici, mirabilmente raccordati in compiuta sintesi nell'esile figuretta della Vergine, tutta raccolta nelle ridotte dimensioni della scultura, che assume nel volto un'espressione meditativa, nobilmente assorta e vagamente intrisa di una vena di malinconico intimismo, stanno a sottendere l'autorevolezza di un elevato concetto figurativo, trasfuso in un'esecuzione magistrale che si ritiene di poter attribuire alla mano di Saturnino Gatti.” Tuttavia Lucia Arbace, (2012), sostiene che" si fa un po’ fatica a riconoscere nel modellato tanto nervoso e sgembo evidenziato da questa scultura, il forte carattere di Saturnino scultore, vigoroso e plastico ma anche geniale e armonioso nella restituzione dei sentimenti". Pertanto, attualmente, è attribuita alla bottega del Maestro
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA detenzione mista pubblica/ecclesiastica
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1300026796
  • NUMERO D'INVENTARIO 805
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici dell'Abruzzo
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici dell'Abruzzo
  • DATA DI COMPILAZIONE 1985
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 2005
    2013
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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