Diana e Atteone (gruppo scultoreo, elemento d'insieme) - bottega campana (sec. XVIII)
gruppo scultoreo
Fontana raffigurante due gruppi distinti di statue posti su dei finti scogli sullo sfondo di rocce rustiche dalle quali scende una copiosa cascata d'acqua. Nel gruppo di destra è rappresentata una giovane donna con il braccio destro alzato e attorno alla quale si trovano otto ninfe vestite di vaghi panneggi e in differenti posizioni. Nel gruppo di sinistra invece si vede un uomo avente la testa di cervo assalito da una piccola muta di cani fra cui si riconoscono mastini e danesi; la scena è immersa in una vasca semicircolare con bordatura rustica
- OGGETTO gruppo scultoreo
- AMBITO CULTURALE Bottega Campana
- LUOGO DI CONSERVAZIONE Museo della Reggia di Caserta
- LOCALIZZAZIONE Reggia di Caserta
- INDIRIZZO Piazza Carlo di Borbone, Caserta (CE)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE E' la quinta ed ultima fontana lungo la fantastica "via d'acqua" che taglia il parco in due per tutta la sua lunghezza (tre KM.circa) e rappresenta il mito di Diana e Atteone. "...in mezzo alla gran vasca erano situate due scogliere isolate, l'una con statua rappresentante Diana corteggiata dalle sue Ninfe, e l'altra con Atteone, che si va cambiando in cervo...". Così la descrive il Patturelli. Già nella "Dichiarazione dei disegni", il Vanvitelli riferiva che il tema della caccia rappresentava l'elemento dominante e determinante di tutta la simbologia del Parco" questa regione a Diana superstiziosamente consacrata, per essere come è credibile, il boscoso monte alle Cacce favorevole...". L'intenzione del Vanvitelli era quella di concludere con una espressione lirica e quasi inneggiante alla grandiosità dei Borboni, un episodio culminante e squisitamente scenografico, nella migliore tradizione barocca. Tuttavia i gruppi della fontana, presi singolarmente, sono improntati su modelli tendenzialmente accademici e classicisti, anche se la giustezza delle proporzioni e lo spontaneo equilibrio degli atteggiamenti rendono al complesso una naturalezza fresca e aperta quanto inaspettata. Il Chierici, il Fagiolo dell'Arco e l'Izzo sottolineano giustamente che il soggetto della fontana e la sua composizione appartengono al Vanvitelli ed è l'unico ad essere stato rispettato "all'infuori del soggetto ispirato dal mito di Diana e Atteone, per gli altri non si tenne conto degli studi già fatti in proposito o si ignorarono". Tutti gli scultori operanti alla Reggia si occuparono di questa fontana. In particolare Tommaso Solari lavorò all'intero modello architettonico, mentre a Paolo Persico spettò il compito di mettere a punto i bozzetti del gruppo di Diana e Atteone
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1500068323
- DATA DI COMPILAZIONE 1987
-
DATA DI AGGIORNAMENTO
2005
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0