Ritratto di frate Giuseppe Costanzo (dipinto, opera isolata) - bottega siciliana (ultimo quarto XVIII)
dipinto
La tela rettangolare rappresenta frate Giuseppe Costanzo da Roccavaldina, terziario dell'Ordine francescano, ritratto in piedi di tre quarti davanti a un tavolo. Il frate indica con la mano sinistra un teschio, su cui poggia la mano destra, che si trova sul tavolo insieme al cappello. Alla destra della figura è presente un'alta scaffalatura su cui sono riposti diversi volumi di soggetto ecclesiastico e, in alto, un piccolo quadretto raffigurante una Santa monaca, dall'espressione particolarmente rattristata, abbracciata da un angelo che le indica un crocifisso che si trova sul tavolino che ha dinnanzi
- OGGETTO dipinto
- AMBITO CULTURALE Bottega Siciliana
- LUOGO DI CONSERVAZIONE Chiesa di San Nicola
- INDIRIZZO via Duomo, s.n.c, Roccavaldina (ME)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE Il dipinto rientra in quel filone ritrattistico tipico degli ordini religiosi con funzione commemorativa-didascalica dei propri rappresentanti; opere, il più delle volte, di ignoti pittori spesso appartenenti allo stesso ordine dei raffigurati. La tela denota, comunque, una buona conoscenza della tecnica pittorica
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1900425496
- DATA DI COMPILAZIONE 2025
- ISCRIZIONI Nella parte inferiore del dipinto - Frater Josephus Constantius, Roccensis, Tertii Ordinis S: Franciscii, Sacrae Theologiae Doctor, ac Magister, vita a teneris anni ad virtutem composita, eximio animi candore, et modestia illucescens, cunctis officiis nitens erga Numen ex Christiana virgula persolutis, in precibus et Lacrimis ubertim fusis ad Deum propitiandum assiduus, in pueris Religione, ac litteris imbuendi sedulus, et vigil, Regularis Instituti custos tenacissimus, sibi non facile indulgens, aliorum, in primis pauperum studiosus, ac benevolus, omnibus carus, nemini invisus, dum huius Canobii gubernaculum magna cum laude gereret, repentino morbo correptus, ad coelestes sedes avolavit, decimo Kalendas Decembris, anno Vulgaris Epocha 1779; aetatis autem suae 46. Cadaver ad triumphum publice expositum populi confluentes venerabundi invisunt, ac turmatim illius vestes in frusta scindunt, at lacerant, sibi tamquam pretiosas reliquias asservantes. Amicus in obsequentis animi testimonium parentalia haec fecit - corsivo alto-basso - a pennello - latino
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0