Madonna di Trapani. Madonna col Bambino
statua
ca 1591 - ca 1610
La Vergine è rappresentata ritta, avvolta in un manto dai morbidi panneggi. Con il braccio sinistro regge amorevolmente il Bambino proteso verso di lei che indossa una tunichetta, e accosta la sua mano destra a quelle del Figlio sostenendolo teneramente. La statuetta poggia su una base ottagonale con orli leggermente modanati. Sul capo della Madonna vi è una corona (argento? ottone?) con punte lanceolate traforate, mentre sulla testa del Bambino si vede una bassa protuberanza cilindrica, con foro centrale, per l'inserimento di una coroncina non più esistente
- OGGETTO statua
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MATERIA E TECNICA
alabastro bianco/ intaglio
- AMBITO CULTURALE Ambito Trapanese
- LUOGO DI CONSERVAZIONE Chiesa di San Nicola
- INDIRIZZO via Duomo, s.n.c, Roccavaldina (ME)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE La piccola statua è una delle numerosissime copie della famosa statua della Madonna di Trapani, attribuita a Nino Pisano (attivo tra il 1343 e il 1368), presente nel santuario carmelitano dell'Annunziata a Trapani. Se nel secolo XV si è visto rifiorire diverse copie di grandezza al naturale anche da parte di scultori di alto livello quali il Laurana e il Gagini, la diffusione del culto nei secoli XVI e XVII, fortemente sostenuto dall'ordine carmelitano, comporterà una una sempre maggiore produzione da parte di botteghe trapanesi di copie, prevalentemente in alabastro e di dimensioni contenute (tra i 40 ei 100 centimetri) con caratteristiche via via sempre più seriali che saranno appannaggio della devozione privata dei numerosi pellegrini in visita al santuario. Nel 1672 Guglielmo da Gumppenberg nell’ "Atlas Marianus", relativamente alle copie della Madonna di Trapani, scrive: «molti comperano la statua scolpita in alabastro e la portano in patria. Vi sono almeno 40 officine di ottimi scultori i quali .... di null’altro si occupano che di fare immagini della Vergine di Trapani in alabastro» (vedi BIB: Cannata, Margiotta). Stilisticamente l'opera denota una certa rigidità dei tratti (si veda, ad esempio, la sproporzione anatomica della mano destra della Vergine e, a volte, le semplificazioni del panneggio) seppur non priva di rimandi a modelli colti, ben più raffinati, di rinascimentale memoria. Un esemplare molto simile al nostro, a tal punto da poter azzardare la provenienza da una comune bottega, è quello conservato a Cagliari (vedi Catalogo Generale dei Beni Culturali, scheda n. 2000050654)
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà Ente religioso cattolico
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1900425510
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Centro Regionale per l'Inventario e la Catalogazione
- ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Messina
- DATA DI COMPILAZIONE 2025
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0