Madonna Addolorata (scultura) - bottega spagnola (prima metà sec. XVII)
scultura
Il simulacro, tagliato all'altezza dei fianchi e grossolanamente inchiodato ad uno zoccolo di legno neutro, presenta il busto di legno grezzo, mentre il viso e le mani sono ben intagliate e, dopo essere state gessate, colorate. La statua è liscia sul cranio, che prevedeva un posticcio, e manca di occhi, i quali presumibilmente dovevano essere di pasta vitrea
- OGGETTO scultura
- AMBITO CULTURALE Bottega Spagnola
- LOCALIZZAZIONE Cagliari (CA)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE La tecnica dell'intaglio presenta, per quel che riguarda questo periodo parecchi punti oscuri, perchè su di essa hanno gravato pregiudizi di valore che la vedevano unicamente come un'arte popolare. Le statue lignee della sardegna, in quest'epoca, vengono quasi tutte dalla spagna, magari mediate da Napoli. A testimonianza di questo fatto sta il grandissimo numero di Madonne Addolorate, "importanti anche per la Settimana Santa, esprimendo non solo una tipologia ma anche una sensibilità prettamente iberica". Questi simulacri, dal busto rigido e appena sbozzato, venivano poi sopravestiti. Stilisticamente esse concordano per una modellazione geometrica ed allungata. La ricerca di intensità drammatica da parte dello scultore si focalizza nelle parti visibili ai fruitori, perciò nel viso e nei gesti delle mani: nel manufatto in analisi in special modo nella bocca, semiaperta, che mostra i denti in espressione di dolore. Esempi simili si riscontrano numerosi nel nord della Sardegna, mentre nel Campidano si ricordano le Vergini del Rosario a Villamassargia e Selargius, oltre alla S. Chiara di Pirri
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 2000049922
- DATA DI COMPILAZIONE 1991
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DATA DI AGGIORNAMENTO
2006
- ISCRIZIONI sul busto - R.S - lettere capitali - a incisione -
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0