conchiglia battesimale post 1800 - ante 1824

Questa conchiglia battesimale si differenzia dall'altra presente fra le suppellettili parrocchiali perché dotata, abbastanza inusualmente, di una lunga impugnatura (spezzatasi a metà è stata poi malamente saldata), che si congiunge al contenitore per l'acqua benedetta tramite un piccolo tralcio di fiori nascente da tre fogliette; l'impugnatura termina con un piccolo elemento triangolare convesso. La conchiglia è una sottile lamina d'argento sbalzato dalla bella foggia a valva lievemente concava, e alterna una superficie liscia a una sottilmente innervata e puntinata; all'attacco con l'impugnatura si arricchisce di due eleganti volute convesse. Al centro è stato praticato un piccolo foro. Sul verso è apposto il punzone dell'argentiere

  • OGGETTO conchiglia battesimale
  • MATERIA E TECNICA argento/ sbalzo/ cesellatura/ fusione
  • ATTRIBUZIONI Pautriero Giovacchino (notizie 1815-1824): esecutore
  • LOCALIZZAZIONE Dorgali (NU)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Nel marchio pare di poter riconoscere l'insegna dell'argentiere di Mondovì Giovacchino Pautriero, attivo nella prima metà del XIX secolo. Questo punzone però daterebbe precisamente il manufatto nel decennio tra il 1815 (anno in cui il Pautriero viene ammesso Maestro Orefice Argentiere) e il 1824, data in cui egli deposita un nuovo marchio
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 2000147530
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Sassari e Nuoro​
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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