Mercato delle erbe. composizione astratta
dipinto
1958 - 1958
Mafai, Mario (1902-1965)
1902-1965
Dipinto caratterizzato da una fitta tessitura di pennellate brevi e sovrapposte, organizzate in un fitto intreccio di segni e campiture cromatiche. La superficie pittorica è dominata da tonalità verdi e azzurre, animate da accensioni di rosso, arancio, viola e giallo, che si dispongono senza un preciso impianto prospettico, suggerendo una visione frammentaria e pulsante dello spazio. La composizione, prossima ai limiti dell'astrazione, conserva un riferimento al dato naturale attraverso l'evocazione di una distesa di forme vegetali e floreali.
- FONTE DEI DATI Regione Lombardia
- OGGETTO dipinto
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MATERIA E TECNICA
tela/ pittura a olio
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ATTRIBUZIONI
Mafai, Mario (1902-1965)
- LUOGO DI CONSERVAZIONE Area Musei d'Arte Moderna e Contemporanea
- LOCALIZZAZIONE Palazzo Via Larga 12
- INDIRIZZO Via Larga, 12, Milano (MI)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE "Mercato delle erbe" appartiene alla produzione tarda di Mario Mafai, quando l'artista, pur rimanendo fedele alla propria sensibilità lirica e alla centralità del dato naturale, approda a una pittura sempre più libera e sciolta, caratterizzata da una progressiva dissoluzione della forma e da un uso intenso del colore. In queste opere il soggetto non è più descritto in termini realistici, ma suggerito attraverso una trama di segni, vibrazioni cromatiche e impressioni luminose che restituiscono la percezione emotiva del reale. Il tema del mercato, già affrontato dall'artista in diverse occasioni, viene qui trasfigurato in un'immagine di straordinaria ricchezza cromatica, nella quale le erbe, i fiori e i prodotti della natura si dissolvono in una sorta di giardino indistinto e pulsante. La materia pittorica, stesa con pennellate rapide e sovrapposte, costruisce una superficie vibrante e mobile, nella quale ogni elemento descrittivo tende a perdere consistenza per trasformarsi in puro valore cromatico e atmosferico. L'opera testimonia l'adesione di Mafai alle ricerche più avanzate del secondo dopoguerra, pur mantenendo una distanza dalle esperienze dell'Informale europeo. Il dipinto entrò nelle Civiche Raccolte d'Arte di Milano nel 1958, acquistato alla XXIX Biennale Internazionale d'Arte di Venezia e oggi fa parte della collezione del Museo del Novecento.\n\n- Roberto Pini
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà Ente pubblico territoriale
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0302041465
- ENTE SCHEDATORE R03/ Museo del Novecento
- DATA DI COMPILAZIONE 2006
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DATA DI AGGIORNAMENTO
2024||2026
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0