Pavoni affrontati e inflorescenza
vetrata
1902 - 1902
Vetrata a tre pannelli decorata con due pavoni affrontati su un pozzo dove è appoggiato un vaso da cui parte un'inflorescenza di rose.
- FONTE DEI DATI Regione Lombardia
- OGGETTO vetrata
- LOCALIZZAZIONE Castello Sforzesco - complesso
- INDIRIZZO Piazza Castello, Milano (MI)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE La monumentale Vetrata dei pavoni (398x155 cm) viene realizzata dall'Officina di vetri artistici Giovanni Beltrami & C. per lo scalone della Villa Mosterts a Somma Lombardo (VA), progettata dall'architetto Luca Beltrami, che negli stessi anni lavorava alla ricostruzione e al restauro del Castello Sforzesco.\nLa vetrata viene presentata all'Esposizione Internazionale di Arti Decorative di Torino del 1902, mostra che sancisce la diffusione e l'affermazione del Liberty in Italia, ed è, nella produzione della ditta Beltrami, un esempio dell'assimilazione di modelli esteri e dell'aggiornamento verso il modernismo europeo.\nLe fonti dell'epoca ricordano come autore del cartone preparatorio Giovanni Beltrami, anche se alcuni elementi neorinascimentali (l'ara antica con aquila e fauni) hanno fatto ipotizzare un\nintervento del socio Giovanni Buffa nella prima sezione. L'uso della linea spezzata e la semplificazione geometrica dei motivi vegetali nelle altre due sezioni è accostabile invece all'Art Nouveau e ai modelli stranieri, verso i quali dimostra interesse Giovanni Beltrami. Alcuni temi tipici del Liberty, come la coppia di pavoni e l'intreccio di rose, rami e nastri colorati, rappresentano però anche una summa dei temi presenti al Castello Sforzesco, dall'affresco raffigurante Argo nella Sala del Tesoro, ascrivibile a Bramantino, alla celebre Sala delle Asse leonardesca. Particolarmente evidente sembra il riferimento alla volta della Sala delle Asse, di cui la vetrata riprende l'intreccio di rami e del nastro d'oro, nonché lo stemma poligonale blu.\nGioca sicuramente un ruolo fondamentale, nella scelta di questi soggetti per la vetrata, la committenza dell'architetto progettista di Villa Mosterts, lo stesso Luca Beltrami che in quegli anni stava conducendo un epocale restauro storico al Castello Sforzesco e che proprio nel 1902 stava concludendo i lavori nella Sala delle Asse.\nIl gruppo di decoratori impiegati a Villa Mosterts da Luca Beltrami e con i quali Giovanni Beltrami poteva confrontarsi, includeva peraltro anche Ernesto Rusca, il pittore incaricato di ridipingere, a partire dai pochi frammenti ritrovati nel 1893 e attribuiti a Leonardo da Vinci, la volta della Sala delle Asse del Castello Sforzesco.
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà Ente pubblico territoriale
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0302176619
- DATA DI COMPILAZIONE 2020
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0