Maddalena. Maddalena

dipinto 1500 - 1549

Il dipinto, a olio su tavola, raffigura Maria Maddalena penitente. Si tratta di una delle numerose versioni di questo soggetto realizzate da Giampietrino, le cui Maddalene oscillano sempre tra santità ed eros. L'opera, di\n formato rettangolare, è orientata in verticale e dotata di una cornice l\nignea dorata del XIX secolo.

  • FONTE DEI DATI Regione Lombardia
  • OGGETTO dipinto
  • MATERIA E TECNICA tavola/ pittura a olio
  • ATTRIBUZIONI Rizzoli, Giovan Pietro Detto Giampietrino (e Aiuti)
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Palazzo e Giardini Moroni
  • LOCALIZZAZIONE Palazzo Moroni
  • INDIRIZZO Via Porta Dipinta, 12, Bergamo (BG)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Accanto a Santa Caterina d¿Alessandria, Maria Maddalena costituisce uno \ndei soggetti iconografici più frequentati da Giovan Pietro Rizzoli, detto\n Giampietrino, e senza dubbio uno dei più rappresentativi della sua produ\nzione. Si deve infatti proprio a questo artista, allievo di Leonardo a Milano, l¿invenzione di un nuovo filone iconografico, apprezzatissimo dalla\n committenza privata: quello delle sante raffigurate in chiave sensuale-religiosa. Se le prime soluzioni dell¿artista sono più velate e influenza\nte dal linguaggio leonardesco, con il passare del tempo le mani e i capelli delle sante accentuano la valenza erotica del dipinto, mentre l¿influe\nnza di Leonardo si affievolisce per lasciare spazio a rappresentazioni sempre più convenzionali e appesantite. Queste opere ebbero enorme successo,\n come testimonia l¿esistenza di numerose repliche e varianti della stess\na invenzione, prodotte dalla bottega dell¿artista oppure da suoi seguaci\n e imitatori. Tra le Maddalene più fortunate, compare anche quella che pr\necede questo dipinto, da cui sono state tratte più versioni. La santa è \nraffigurata nuda, a mezzo busto, in preghiera; i suoi capelli, intrecciati all¿altezza dell¿ombelico a formare una sensualissima cintura, si dis\ntribuiscono dando risalto ai seni e alle braccia. L¿ambientazione in un \npaesaggio roccioso, a cui ¿ probabilmente in un secondo momento ¿ sono\n stati aggiunti dei piccoli fiori, allude con tutta probabilità alla grot\nta di Sainte-Baume, in Provenza, dove secondo la ¿Legenda aurea¿ di Ja\ncopo da Varazze la Maddalena avrebbe trascorso gli ultimi anni della sua vita da eremita. In primo piano, sulla sinistra, è raffigurato il tradizio\nnale attributo della santa: il vasetto di alabastro, utilizzato per ungere i piedi di Cristo durante la cena presso Simone il Fariseo. Le evidenti cadute di stile sono dovute in parte a ridipinture successive, in parte alla mano di collaboratori dell¿artista. Di questa immagine, come già anti\ncipato, esistono numerose versioni: sicuramente autografe sono le Maddalene oggi conservate all¿Hermitage di San Pietroburgo (inv. ??-10279), ai\n Musei Civici di Pavia (inv. P 121 b), al Museo di Capodimonte e allo Staatliche Museen di Berlino, ma anche nella collezione Solbiati di Busto Arsizio e in una raccolta privata fiorentina. Altre due versioni sono state registrate in due collezioni romane: nel 1920 presso i Bonacossi e prima del 1968 nella collezione Sestieri. Altrettanto fortunata è una seconda vers\nione del medesimo soggetto, nella quale la Maddalena ha le braccia incrociate sul petto: tra gli esemplari più significativi di questa invenzione, \nsi ricordano i dipinti conservati alla Pinacoteca di Brera (già a Milano,\n raccolta cardinal Monti), in una collezione privata padovana (già a Mila\nno, collezione Stadion) e nella cattedrale di Burgos.
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà privata
  • ENTE SCHEDATORE R03/ FAI - Fondo Ambiente Italiano
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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