S. Calocero. Interno della chiesa di S. Calocero a Milano

disegno (?) 1924 - 1932

disegno tracciato a grafite su carta bianca

  • FONTE DEI DATI Regione Lombardia
  • OGGETTO disegno
  • MATERIA E TECNICA carta/ grafite
  • ATTRIBUZIONI Ferrari, Arturo (1861-1932)
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Civiche Raccolte Grafiche e Fotografiche del Castello Sforzesco
  • LOCALIZZAZIONE Castello Sforzesco - complesso
  • INDIRIZZO Piazza Castello, Milano (MI)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE L'artista ha definito il disegno "S. Calocero" nella pagina manoscritta che accompagna il diciassettesimo dei diciotto fascicoli della raccolta denominata "Vecchia Milano". L'attuale denominazione della strada ove sorge la chiesa raffigurata è via San Calocero. In questo luogo fin dai primi secoli della cristianità fu eretto un piccolo oratorio, con annessa fonte di acqua considerata miracolosa per le sue qualità terapeutiche, dedicato a San Calocero che impartì il Battesimo a San Secondo. La prima menzione della chiesa si ebbe nel 1519 quando fu ritenuto miracoloso il simulacro della Vergine, detta Madonna del Pianto, in quanto la sacra immagine affrescata stillò lacrime che, raccolte, presero il colore del sangue; da quel momento l'oratorio divenne meta di pellegrinaggio e l'immagine miracolosa oggetto di venerazione e di elemosine. Nel 1565, per volontà di Carlo Borromeo, l'oratorio fu ampliato e la sacra effigie venne collocata sopra l'altare maggiore. L'interno molto ampio presentava due cappelle per lato, aperte sull'unica navata, e coperte da volte a botte lunettata; le pareti laterali erano percorse da un ordine di lesene con capitello composito e con una ricca decorazione in stucco, qui raffigurate da Ferrari. Nell'agosto 1943 la chiesa venne semidistrutta dai bombardamenti e nel 1951 venne definitivamente demolita.\nLa vedova di Ferrari, proponendo i disegni all'attenzione del Comune di Milano, riconduceva la loro realizzazione agli ultimi anni di vita del marito. Una delle opere reca la data 1926; inoltre presso il Museo di Milano si conserva un'altra serie di 16 analoghe vedute a matita di Ferrari, datate dal 1924 al 1931. Pertanto si ritiene che la serie del Civico Gabinetto dei Disegni sia stata eseguita nell'arco cronologico dal 1924 al 1932.
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Ente pubblico territoriale
  • ENTE SCHEDATORE R03/ Gabinetto dei Disegni
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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