Fuga in Egitto
dipinto
1575 - 1599
sacro
- FONTE DEI DATI Regione Lombardia
- OGGETTO dipinto
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MATERIA E TECNICA
tela/ pittura a olio
- NOTIZIE STORICO CRITICHE Dall'abate Domenico Pederzolli, proprietario di una "camera" ornata di dipinti, il conte Luigi Tadini acquistò due opere, ritenute le "gemme" della collezione (non identificabili immediatamente), e successivamente altre tele fino ad un totale di diciotto opere, che comprendono tra l'altro la Fuga in Egitto di Felice Brusasorci (P 68), l'Autoritratto di Pietro Mera (P 398) e il cosiddetto Ritratto del notaio Lazise (P 102) riferito a Paolo Veronese e oggi ad Antonio Badile. Saverio Della Rosa, Luigi Frisoni, Paolo Caliari, Germano Prendaglio, Francesco Dionisi, professori dell'Accademia di Verona, attestarono per iscritto l'autenticità dell'opera (Verona 9 e 12 luglio 1807, Certificazione di un dipinto di Paolo Veronese). cfr. Albertario 2012.\nM. Albertario
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà privata
- DATA DI COMPILAZIONE 1996
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DATA DI AGGIORNAMENTO
2013
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0