modellino di villaggio invernale. villaggio invernale inuit

scultura ca. 1974 -

Scultura rappresentante un villaggio invernale inuit composto da tre igloo, due ripari in ghiaccio, un Inuk, quattro cani acciambellati, due slitte, un qayaq.\nCome da descrizione in elenco.

  • FONTE DEI DATI Regione Lombardia
  • OGGETTO scultura
  • MATERIA E TECNICA steatite verde/ scultura/ incisione a puntinatura mediante chiodi/ lucidatura
  • AMBITO CULTURALE Popolazione Inuit
  • ATTRIBUZIONI Palliser, Minnie (1928-2003)
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Area Museo delle Culture, Progetti Interculturali e Arte nello Spazio Pubblico. Collezione Canepa Collezione HT Inuit Collection
  • LOCALIZZAZIONE MUDEC - Museo delle Culture
  • INDIRIZZO Via Tortona, 56, Milano (MI)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE «La figura artistica di Minnie Palliser, rinomata ostetrica oltre che artista, è particolarmente interessante. Già esperta nell’intreccio e nella tessitura, iniziò a scolpire la pietra nel 1948, attività che svolse per tutto il corso della sua vita mentre accudiva i numerosi figli e nipoti. Realizzava manufatti di piccole dimensioni e scene di vita quotidiana in miniatura, esemplificati dal modellino di villaggio invernale qui presentato. La sua cifra stilistica è inconfondibile: utilizzava infatti un chiodo per incidere piccoli e fitti puntini sulle superfici scultoree. Le sue opere sono tuttora apprezzate a livello internazionale ed esposte in numerosi musei e gallerie d’arte. \nLa fama di Minnie Palisser è dovuta anche al fatto che era molto abile nella pratica del katajjaq, il canto di gola generato dalle donne inuit, e che pertanto viaggiò molto, anche in Europa, per esibire il suo talento canoro. Insieme ai figli è stata anche attivista, molto impegnata nel difendere i diritti degli Inuit. Il plastico qui presentato, di tipo “narrativo”, mostra forme essenziali, tuttavia gli elementi raffigurati, seppur miniaturizzati, sono resi nei dettagli. In particolare si distinguono: un bambino che rientra nel suo villaggio invernale spingendo una piccola slitta, mentre una slitta più grande e un kayak sono in sosta vicino ad alcuni cani da traino acciambellati. La scena è completata da alcuni igloo e ripari per la notte. Sembra il racconto di un momento della vita quotidiana indigena nonché l’archetipo del mondo inuit, secondo l’immaginario collettivo occidentale. La realizzazione di plastici che recano scene di vita è consueta in ambito artico, e i modellini hanno avuto molta diffusione fin dalla prima metà del Novecento» (expertise Zanin, 2025)
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • ENTE SCHEDATORE R03/ Mudec - Museo delle Culture
  • DATA DI COMPILAZIONE 2023
  • DATA DI AGGIORNAMENTO Museo
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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